Teloni anti-curiosi ai concerti: è polemica

19 Luglio 2022

L’AQUILA. Teli neri in piazza Duomo nell’ambito dell’allestimento per i concerti, ma è subito polemica. La deputata e consigliera comunale Stefania Pezzopane si dice contraria all’apposizione delle...

L’AQUILA. Teli neri in piazza Duomo nell’ambito dell’allestimento per i concerti, ma è subito polemica.
La deputata e consigliera comunale Stefania Pezzopane si dice contraria all’apposizione delle barriere visive.
«Ho visto operai a lavoro per chiudere la piazza con tristissimi teli neri. Si preparano “I cantieri dell’immaginario” in piazza Duomo quest’anno transennata e chiusa allo sguardo. Ho pensato a una cosa provvisoria, forse per preparare lo spettacolo, invece no, mi hanno detto che l’amministrazione chiude per evitare che cittadini, turisti, passanti possano vedere gli spettacoli da dietro le transenne. Una sorta di punizione per i cosiddetti “truscianti” (chi non paga il biglietto) che però in realtà punisce lo spazio dell’Agora, della piazza più importante. Ma come è possibile? Quella è Piazza Duomo, è la nostra Agorà. Ben vengano spettacoli ed eventi, ma cosa sono quei brutti teli neri che la chiudono, quelle transenne per allontanare i passanti dallo sguardo rubato. I cantieri dell’immaginario sono una straordinaria occasione per far amare e apprezzare la città. Verranno turisti all’Aquila, ce ne sono già, l’Italia turistica è ripartita, le persone cercano ed hanno bisogno di spazi aperti. Perché chiudere la piazza?».
Pezzopane ricorda che «i Cantieri dell’Immaginario li ho inaugurati proprio io, da assessore alla Cultura, nel 2012, grazie alla preziosa creatività di Antonio Massena e altri e scegliemmo di svolgerli in più piazze, angoli e spazi da riconquistare in quegli anni dolorosi in cui ovunque c’erano macerie. Il sindaco Biondi ha deciso di farli in un solo spazio e di far pagare un biglietto a una parte del pubblico (perché è noto che il Comune si riserva molti inviti gratis) nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici provenienti da Restart e dal governo. Ma ora siamo a una incomprensibile escalation. Transennare piazza Duomo per dividere il pubblico pagante da chi sta fuori, apporre quei pannelli neri più simili ai sacchi della nettezza urbana che non a una elegante arredo urbano, trasformano la piazza in altro. Lasciamo Piazza Duomo luminosa e aperta, è la nostra Piazza, spettacoli e concerti vanno fatti in libertà», conclude Pezzopane.
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