Tempera, via ai lavori dopo 10 anni

Domani posa della prima pietra e apertura del cantiere di un aggregato
L’AQUILA. Dopo 10 anni e 4 mesi inizia la ricostruzione del centro storico di Tempera. Infatti, domani alle 18, nella piazzetta delle Oche, ci sarà la posa della prima pietra che simbolicamente avvierà la ricostruzione del primo aggregato ricompreso nel Piano di recupero di Tempera. «Con l’inizio dei lavori del consorzio si avvia la ricostruzione materiale della frazione», è scritto in una nota, «risultato raggiunto con la partecipazione, la condivisione e il sacrificio dell’intera comunità e delle istituzioni tutte». Il Piano di recupero è di fatto una variante al Prg che nasce grazie a una stretta collaborazione fra pubblico e privato. «In sostanza con il Piano», dice il consigliere comunale Giustino Masciocco, originario di Tempera, «il centro storico conserverà la sua identità con dei miglioramenti dal punto di vista della vivibilità del borgo». Sono infatti previsti interventi per ampliare strade e piazzette e un sistema di palificazioni che consolideranno i terrazzamenti e daranno anche la possibilità di porre in opera i sottoservizi in totale sicurezza. Il Piano di recupero urbano nasce dopo che la Soprintendenza aveva bocciato il piano di ricostruzione dell’Università di Camerino. Dopo molti incontri fra privati ed enti pubblici il 13 marzo del 2017 si chiuse la conferenza dei servizi con la firma dell’accordo di programma da parte del presidente della Provincia e dell’allora assessore comunale Pietro di Stefano. Il Piano fu approvato dal consiglio comunale il 30 marzo del 2017. Nella delibera si chiarisce che «gli interventi sono organizzati in tre sub-ambiti e specificamente: sub-ambito A1 che prevede interventi sul tessuto edilizio del nucleo storico della frazione; è prevista inoltre la ricomposizione fondiaria tra proprietà pubbliche e private necessaria alla regolarizzazione di alcune incongruenze evidenziate dal rilievo dello stato dei luoghi; si prevede altresì la cessione di aree di urbanizzazione per il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità; sub ambito A2 con la costruzione di attrezzature ricreative convenzionate nonché cessione di aree e opere di urbanizzazione; sub ambito A3 con la realizzazione di servizi di interesse pubblico (canonica e campo sportivo). (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

