Tempesta di telefonate il cognato: a processo

13 Aprile 2023

Un 55enne deve rispondere di molestie e minacce. La vittima riceveva anche 83 chiamate in un giorno

AVEZZANO. In pochi giorni 190 telefonate, e addirittura 83 in 24 ore. Alcune di queste contenevano anche pesanti minacce. Con queste accuse un 55enne del posto è finito davanti alla giudice del tribunale di Avezzano Paolo Lepidi, per rispondere dei reati di molestie nei confronti del cognato e minacce. Alla base della vicenda c'erano problemi riguardanti la relazione tra l'imputato e la sua compagna, sorella della parte offesa. Il 55enne, assistito dall'avvocato Mario Del Pretaro, secondo quanto emerso nel corso del processo attribuiva le responsabilità dell’allontanamento della sua compagna proprio a suo fratello. Da quel momento, secondo l'accusa, aveva cominciato a tartassarlo di telefonate a tutte le ore del giorno e della notte. Addirittura era arrivato a fare 83 telefonate nel giro di 24 ore e in una di queste aveva minacciato il cognato di raggiungerlo a casa, di distruggere il portone d'ingresso e di entrare per picchiarlo. Da quel momento la parte civile, difesa dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, non aveva avuto più pace. Il processo è stato aggiornato al giugno dal giudice del tribunale di Avezzano al 27 novembre per ascoltare altri testimoni. (p.g.)