Tempio crematorio, arriva lo stop: serve il regolamento della Regione

27 Novembre 2021

Passa l’emendamento di Fedele (5 Stelle) che impone l’approvazione di un piano per simili impianti L’assessore comunale Ruscio: «Abbiamo solo acquisito un’idea progettuale, non prevedo ostacoli»

AVEZZANO. Per realizzare dei tempi crematori in Abruzzo servirà un apposito regolamento. Stop temporaneo, dunque, con l’approvazione in consiglio regionale dell’emendamento presentato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fedele, all’iter progettuale per la costruzione dell’impianto in città. Bisognerà colmare la lacuna normativa e poi prendere in esame i singoli progetti, a partire da quello di Avezzano.
L’EMENDAMENTO
Nei giorni scorsi, Fedele ha denunciato l’assenza di un Piano regionale di coordinamento delle autorizzazioni alla realizzazione dei tempi crematori da parte dei Comuni e al tempo stesso ha chiesto alla Regione, attraverso una mozione, approvata dall’assise civica, di rivedere il quadro normativo prima di concedere eventuali autorizzazioni. «Grazie al nostro intervento», ha spiegato il consigliere pentastellato, «siamo riusciti a ottenere un impegno formale dalla giunta regionale, affinché faccia il proprio dovere, come prescritto dalla legge. Con l’approvazione del nostro emendamento, il centrodestra dovrà scrivere un regolamento che metta nero su bianco le modalità con cui si potranno realizzare tempi crematori sul nostro territorio regionale. L’obiettivo è unire il rispetto dei diritti con la tutela dell’ambiente, limitando l’emissione di qualsiasi sostanza inquinante». Il piano regionale, come previsto nell’articolo 6 della legge 130/2001, deve tenere conto delle «caratteristiche territoriali e della compatibilità ambientale», deve passare in giunta e poi essere approvato dall’intero consiglio.
L’ITER COMUNALE
L’approvazione della mozione e l’avvio di uno specifico percorso normativo, secondo l’assessore comunale al Bilancio, Loreta Ruscio, non dovrebbe creare problemi alla realizzazione del tempio crematorio in città. «Il decreto 50 del 2016 prevede che un privato può proporre un’idea progettuale a un ente privato», ha evidenziato l’assessore, «il consiglio comunale deve esprimersi e poi ha a disposizione un tot di giorni per verificare la fattibilità della proposta. Noi non abbiamo approvato alcun progetto in consiglio comunale per la realizzazione del tempio crematorio, ma abbiamo fatto nostra una proposta. Si tratta di fatto di un progetto di base, ora si devono espletare tutte le procedure, siamo ancora in una fase primordiale. Con la mozione abbiamo poco a che fare, vediamo che cosa ci risponderà la Regione in merito».
IL PROGETTO
Le società Altair funeral srl di Bologna, Edilver srl di Villadossola, provincia di Verbano-Cusio-Ossola, e Limaco srl di Roma hanno presentato al Comune una proposta di partenariato pubblico-privato per la realizzazione di un tempio crematorio. Secondo quando si evince dal progetto, la struttura, che costerebbe circa 2 milioni e mezzo di euro, dovrebbe sorgere su un’area vicina al cimitero di Avezzano; 3mila metri quadri per un impianto dove saranno effettuate circa 1.200 cremazioni l’anno. La società che lo gestirà verserebbe al Comune 62mila euro. Le cremazioni dovrebbero costare 515 euro l’una, ma per i residenti ci dovrebbe essere un prezzo agevolato al 25%.
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