Tempio crematorio in città, spunta il progetto

6 Ottobre 2021

Sarebbe il primo nella regione. Investimento di oltre 2,5 milioni. Il Comune riceverà il 5% degli introiti

AVEZZANO. Un tempio crematorio a disposizione dei residenti dell’Abruzzo, ma anche dei comuni limitrofi del Lazio, del Molise e di altre regioni. Il progetto è previsto ad Avezzano e dovrebbe nascere nei terreni adiacenti all’attuale cimitero di via Pertini. Sarebbe il primo in Abruzzo. L’iter sarebbe in fase avanzata e c’è già una proposta per l'affidamento in concessione della gestione di servizio di cremazione, compresi la progettazione, la costruzione e la gestione economica e funzionale del nuovo impianto. La società Altair funeral srl di Bologna, la Edilver srl di Villadossola, provincia di Verbano-Cusio-Ossola, e la Limaco srl di Roma hanno formalmente presentato al Comune di Avezzano una proposta di partenariato pubblico-privato finalizzato all’affidamento del nuovo tempio crematorio di Avezzano. Al riguardo è stata convocata per domani pomeriggio, dal presidente Maria Antonietta Dominici, la commissione consiliare Ambiente ed ecologia per discutere sulla questione. L’operà costerà 2 milioni 583mila euro e l’area interessata dall’intervento è localizzata a ridosso del perimetro nord cimiteriale per una superficie totale di tremila metri quadrati. La superficie del terreno interessato risulta idonea e compatibile alle previsioni progettuali visto che è anche già parzialmente edificata. Il fabbricato del tempio crematorio avrà una superficie di 635 metri quadrati, mentre il parcheggio di 2.850. Il forno crematorio raggiungerà una temperatura di funzionamento di 850 gradi centigradi. In Comune, secondo gli accordi che dovranno essere stilati, parteciperà anche agli introiti in una percentuale da stabilire che si aggirerebbe intorno al 5%. È stato eseguito uno studio che dimostra come «la pratica della cremazione si stia diffondendo in modo progressivo e come il territorio abruzzese sia privo di una struttura finalizzata a tale servizio».
I forni crematori più vicini si trovano a Civitavecchia e a Roma. Le cremazioni effettuate nel 2019 sono cresciute del 6,3% rispetto all’anno precedente, traducendosi in un aumento di 11.523 unità. Nel 2019 si sono registrate 194.669 cremazioni di feretri, contro 183.146 del 2018. Le regioni dove la cremazione è più sviluppata in termini di rapporto percentuale delle cremazioni eseguite sul territorio rispetto al dato nazionale sono la Lombardia (22,00% rispetto al 21,31% del 2018 e al 22,36% del 2017), Piemonte (14,45% contro il 14,59% del 2018 e il 14,48% del 2017) ed Emilia Romagna (13,32% contro il 13,10% del 2018 ed il 13,29% del 2017). L’incremento del ricorso alla cremazione continua ad avvenire soprattutto al Nord, che ha una maggiore presenza di impianti, ma anche al Centro. In particolare nei capoluoghi di provincia dotati di impianto.
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