Tempio crematorio, l’Urbanistica approva

14 Ottobre 2021

Passaggio in commissione, ora il consiglio comunale. L’opposizione non partecipa alla votazione

AVEZZANO. Prosegue senza intoppi l’iter per la realizzazione del tempio crematorio ad Avezzano, primo in Abruzzo. L’opera, che costerà due milioni 583mila euro e che occuperà una superficie totale di tremila metri quadrati, adiacente all’attuale cimitero, nel pomeriggio di ieri ha ottenuto anche l’ok della Commissione urbanistica del Comune presieduta dall’avvocato Gianluca Presutti. A questo punto l’ultima parola spetterà al consiglio comunale (ma il verdetto appare scontato). Il via libera è arrivato all’unanimità, ma i consiglieri di opposizione non hanno partecipato alla votazione. In attesa del verdetto finale, l’assessore Loreta Ruscio ha sottolineato come l’emergenza Covid abbia reso necessario prendere in esame la realizzazione del tempio crematorio, per soddisfare gli interessi generali della collettività avezzanese, marsicana e regionale e fronteggiare la carenza dei loculi, con riduzione dei costi e delle aree cementificate». L’assessore ha anche spiegato che «il Comune ha recepito una proposta da una società qualificata, sulle cui basi altri imprenditori stanno costruendo la loro eventuale idea», aggiungendo che l’iter «si trova nella fase di valutazione, cioè se fare o meno l’opera e non nella fase di gara o di scelta del progetto specifico». Secondo la Ruscio, in base alla legge, «l’amministrazione ha l’obbligo di valutare nel termine perentorio di tre mesi la fattibilità della proposta, senza alcun potere di interrompere il procedimento a evidenza pubblica» e che «singoli soggetti possono inserirsi nel procedimento amministrativo avviato, ma senza accampare scuse sulla presunta non conoscenza dell’iniziativa, in discussione sin dal lontano 2014». Se approvato in consiglio, il progetto sarà soggetto alle valutazioni di impatto ambientale degli enti preposti. A quel punto ci sarà un avviso pubblico per l’affidamento della concessione. Nelle casse dell’Ente, in base a un’analisi della società proponente, che ipotizza 1.200 cremazioni annue (al prezzo di 515 euro l’una, per i residenti dovrebbe scattare uno sconto del 25%), stando alle percentuali medie di agio incassate da altri Comuni italiani (10%) affluirebbero circa 62mila euro annui. (p.g.)
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