Tempio crematorio, si allarga il fronte dei contrari al progetto

9 Novembre 2021

AVEZZANO. Si allarga il fronte del no al progetto del tempio crematorio. Dopo l’approvazione in consiglio comunale, ad opporsi alla realizzazione dell’opera c’è anche Confagricoltura L’Aquila che ha...

AVEZZANO. Si allarga il fronte del no al progetto del tempio crematorio. Dopo l’approvazione in consiglio comunale, ad opporsi alla realizzazione dell’opera c’è anche Confagricoltura L’Aquila che ha manifestato forti perplessità sull’intenzione di realizzare, all’interno del cimitero di Avezzano l’opera. «Riteniamo che la decisione del consiglio comunale di Avezzano», sottolinea il presidente di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, «sia stata frettolosa e non abbia compiutamente analizzato le problematiche ambientali che questo impianto potrebbe causare sul nostro territorio a prevalente indirizzo agricolo». Confagricoltura si dice stupita dal fatto «la norma nazionale non disciplina il sistema di abbattimento dei fumi e il loro recupero, mentre le procedure autorizzative, di competenza regionale, fanno riferimento alle norme sui termovalorizzatori anche se poi i forni crematori sono cose diverse». «A tale proposito», sottolinea Lobene, «dobbiamo ricordare le azioni di contrasto di Confagricoltura per evitare la realizzazione dell’impianto di produzione di energia che era stato presentato dalla Powercrop. Un impianto assimilato a un termovalorizzatore che doveva essere alimentato da oltre 270mila tonnellate all’anno di legname. La nostra battaglia era proprio legata al fatto che era impossibile reperire il legno da ardere nel raggio di 40 chilometri per cui l’impianto poteva essere riconvertito con facilità in un termovalorizzatore. Il nostro Fucino», prosegue il presidente, «è una conca chiusa dove gli effetti della ricaduta delle polveri e dei metalli pesanti causano danni enormi alle coltivazioni orticole. La politica non deve scordare che le nostre produzioni alimentano vasti mercati nazionali e internazionali e sono sottoposte a controlli severi da parte degli stessi acquirenti. Se da una parte l’amministrazione di Avezzano lavora, con il nostro totale consenso, a favore della realizzazione dell’impianto irriguo e per allargare, alle imprese agricole, la possibilità di insediarsi nel nucleo industriale, dall’altra deve evitare di autorizzare impianti industriali che possono recare danni al nostro settore».
Si dice favorevole invece Augusto Di Bastiano, del Centro giuridico del cittadino. «Verrà messo a disposizione della popolazione un servizio utile, economico e condiviso», afferma, «e termineranno i tanti viaggi dalla Marsica per raggiungere località attrezzate per la cremazione». (p.g.)
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