Tempio crematorio su un’area Sic

L’assessore Verdecchia: «Necessaria la valutazione di incidenza ambientale»
AVEZZANO. Il tempio crematorio previsto ad Avezzano nascerà in un’area protetta ritenuta di interesse comunitario. È quanto emerso durante la conferenza dei servizi convocata nei giorni scorsi per valutare la fattibilità del progetto. Nel corso dell’incontro in Comune, l’assessore all’Ambiente, Roberto Verdecchia, ha ribadito l’importanza dell’area in questione, sottolineando che «l’intervento va valutato nella sua complessità, tenendo conto dell’installazione dell’impianto di cremazione e delle emissioni da esso derivanti». Durante la riunione, presenti anche i dirigenti e i tecnici comunali, l’assessore ha evidenziato che l’area di intervento – è espansione dell’attuale cimitero comunale e ricade in zona Sic, cioè un “Sito di interesse comunitario” sottoposti a vincoli ambientali restrittivi. L’assessore ha sottolineato come si tratti di “una circostanza che renderebbe necessaria la redazione della Valutazione d'incidenza ambientale (Vinca) al fine di salvaguardare l’integrità dei luoghi». Nel corso della riunione un tecnico ha inoltre aggiunto che l’intervento proposto è anche soggetto al Via, la Valutazione di impatto ambientale «considerata la potenza dell’impianto». Quindi se approvato in consiglio comunale, il progetto sarà soggetto alle Valutazioni di impatto ambientale degli enti preposti, come la Regione. Solo a quel punto ci sarà un avviso pubblico per l’affidamento della concessione. Sono state poi fatte diverse considerazioni in merito allo schema di convenzione e in particolare al cosiddetto “corrispettivo per il concedente”. Lo schema prevede infatti che il concessionario riconosca al Comune una royalty annua sui ricavi. Nelle casse dell’Ente, in base a un’analisi della società proponente, che ipotizza 1.200 cremazioni annue (al prezzo di 515 euro l’una, per i residenti dovrebbe scattare uno sconto del 25%), stando alle percentuali medie di aggio incassate da altri Comuni italiani (10%) affluirebbero circa 60 mila euro annui. (p.g.)
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