Tenta il furto e muore nello studio medico

L’uomo, di 58 anni, ucciso da un malore poco prima della fuga con il bottino dopo il colpo. Forse aveva dei complici
L’AQUILA. La squadra Mobile sta indagando su un caso quantomai insolito: il corpo senza vita di un uomo trovato all’interno di uno studio dentistico a Pettino, in via Pascoli.
Un piccolo giallo che, però, sembra avere trovato una sostanziale soluzione.
L’allarme è stato dato ieri mattina alle 8,30 quando è stato aperto lo studio odontoiatrico del dottor Luigi Itro. Gli addetti hanno trovato un uomo senza vita steso a terra.
Accanto alla salma, probabilmente di un ladro, si trovava della refurtiva che era stata accatastata in vista della fuga: flaconi di anestetici, pasta per le protesi, apparecchiature varie, tutto materiale costoso che non è difficile smaltire al mercato nero.
L’ipotesi più verosimile, avallata anche dall’autopsia, è che l’uomo sia morto per un malore e sia stato abbandonato da possibili complici che si sono dati alla fuga. Non ci sono segni visibili di un impatto violento sul corpo dell’uomo, e tantomeno sono emerse nemmeno dopo l’autopsia.
L’uomo non aveva documenti o cellulare, ma la polizia lo ha individuato tramite le impronte digitali. Un altro elemento utile per il riconoscimento sono stati dei tatuaggi che l’uomo aveva.
Si tratta di un 58enne, nato nell’ex Jugoslavia, non residente all’Aquila, e persona nota alle forze dell’ordine. Non sono state rese note le generalità dello straniero.
Il ladro, secondo una ricostruzione logica dei fatti, si è intrufolato passando da una finestra, visto che lo studio professionale si trova a pianterreno.
Difficile capire quando ci sia stata l’intrusione, visto che lo studio professionale è rimasto chiuso nel fine settimana.
La polizia, coordinata dal dirigente Marco Mastrangelo, sta cercando di individuare nella zona eventuali mezzi con i quali, se venisse confermata ufficialmente l’ipotesi del furto, portare via l’attrezzatura dentistica, ma all’interno dello studio non sembra mancare nulla.
Anche se il colpo è andato a vuoto, resta comunque il fatto obiettivo che, subito dopo il mega-furto alla gioielleria della famiglia Cavallo, nel centro commerciale L’Aquilone, altri malviventi si sono mobilitati per un ennesimo blitz, forse meno eclatante, ma comunque indicativo di come, al di là dei dati ufficiali, i furti restano un grave problema per gli aquilani.
Non è la prima volta che un ladro muore in seguito a un tentato furto nel disastrato post-sisma.
Un altro straniero fu trovato senza vita all’ex Reiss Romoli dove era entrato quasi certamente per rubare. Fu individuato dopo diversi mesi dal decesso.
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