Tentata truffa, quattro nei guai
Nel mirino operazioni inesistenti per avere fondi destinati a nuovi insediamenti
L’AQUILA. Avrebbero prodotto fatture per operazioni inesistenti al fine di ottenere l’erogazione di fondi comunitari e nazionali Por-Fesr 2007-2013 dalla Regione Abruzzo: sotto accusa quattro persone per reati tributari e tentata truffa per 400 mila euro. Gli imputati, ieri in udienza preliminare, sono un imprenditore, Marco Cipriani, di 47 anni, dell’Aquila, e altre tre persone Ion Dragan (42), romeno residente a Castel del Monte, Vittorio Emiliani (34) dell’Aquila, Massimo Iannella (42) anche lui aquilano, amministratori di imprese collegate a quella beneficiaria dei contributi pubblici. La vicenda ruota attorno alla erogazione di fondi comunitari e nazionali Por-Fesr 2007-2013, erogati dalla Regione al fine di favorire l'insediamento di imprese nell'area del cratere sismico. L'impresa del principale indagato, secondo l’accusa, che era entrata in graduatoria utile per il conseguimento del contributo, per rendicontare la propria attività ha inoltrato alla Regione fatture relative a operazioni in tutto o in parte inesistenti, riguardanti la realizzazione di un call center nel capoluogo. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Emilio Bafile, Francesco Valentini, Massimo Carosi. In tribunale il 24 ottobre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

