Tentato omicidio, barista a giudizio

13 Maggio 2015

Il 56enne accusato di avere preso a sprangate uno straniero minorenne, la lite nel centro di Avezzano

AVEZZANO. È stato rinviato a giudizio per tentato omicidio colposo con l’aggravante dei futili motivi. Claudio Favoriti, 56 anni, barista di Avezzano, è accusato di aver massacrato a colpi di spranga un marocchino minorenne, riducendolo in fin di vita e causandogli delle invalidità cerebrali permanenti. Ieri mattina l’avezzanese, difeso dagli avvocati Antonio Milo e Gianluca Presutti, si è presentato davanti al giudice per l’udienza preliminare, Francesca Proietti, che ha fissato l’udienza al 17 marzo 2016.

L’episodio è avvenuto alla metà di febbraio del 2012 quando il barista del Gran caffè finì sotto inchiesta. Non ci sono altri indagati, anche se la violenta lite avrebbe coinvolto più persone. Secondo quanto emerso nel corso dell’incidente probatorio, i testimoni hanno raccontato di un’auto che arrivava a tutta velocità. A bordo tre persone, forse quattro, e tra questi sembra ci fosse anche il barista. Gli uomini scesero e cominciarono a picchiare il gruppo di ragazzi marocchini.

Tra questi anche M.M., che oggi ha18 anni, difeso dall’avvocato Franco Colucci. Tutto sarebbe cominciato, sempre secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, dopo una lite nel bar. Il gruppo di ragazzini stranieri si era allontanato, per essere bloccato qualche isolato più avanti dall'auto con a bordo gli aggressori. Prima dell’accaduto sembra che alcuni stranieri avessero fatto irruzione nel bar rubando del denaro e aggredendo un anziano, padre del 56enne accusato. Sembra che non fosse la prima volta che il bar veniva preso di mira da vandali e ladri. (p.g.)

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