Teppisti nella chiesetta di Scanno

16 Febbraio 2017

Gettato il solvente nell’acquasantiera, indagano i carabinieri. Il parroco: «Devono pentirsi»

SCANNO. Acqua benedetta, ma infetta nella chiesa della Madonnina del lago a Scanno. Ignoti teppisti hanno contaminato con un solvente l’acqua santa posta all’ingresso del caratteristico santuario che sorge sulle rive del bacino naturale, scatenando la rabbia della popolazione locale che è molto legata al piccolo tempio consacrato nel 1702 in onore dell’Annunziata. Nell’acquasantiera, che si trova all’ingresso della chiesa e contiene l’acqua benedetta dal sacerdote, è stata versata l’acquaragia. Si tratta di un liquido di uso comune, associato spesso all’uso delle vernici e facile da reperire in commercio. A dare l’allarme alcuni turisti, che entrati nel santuario hanno subito avvertito l’odore penetrante del liquido che era stato versato nella piccola vasca di pietra fissata al muro della chiesa. Quando si sono bagnati le mani hanno poi confermato la presenza del solvente.

Sul posto è intervenuto subito il custode della chiesa, che ha provveduto a rimuovere l’acqua inquinata e a ripulire l’acquasantiera. Dopo l’accaduto è stato avvertito anche il parroco di Scanno, monsignor Carmelo Rotolo, che si è detto dispiaciuto per l'episodio.

«Sono stato informato della vicenda», ha commentato don Carmelo, «e mi auguro che gli autori di tale insensato gesto si siano già pentiti».

Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Scanno.

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