Terapia intensiva, 7 posti nei moduli prefabbricati

12 Settembre 2021

La dotazione per l’ospedale salirà a 21 letti. Struttura pronta tra venti giorni

AVEZZANO. Una struttura a moduli prefabbricati con sette nuovi posti letto di terapia intensiva. Sarà pronta tra 20 giorni e fa parte delle strutture commissariali previste dal generale Francesco Paolo Figliuolo all’ospedale di Avezzano. I moduli saranno collegati direttamente all’ospedale tramite un tunnel che parte dal pre-triage del pronto soccorso. La struttura è costata circa un milione e 300mila euro. Dell’arrivo di questi moduli si parla già dalla seconda ondata Covid quando al Santi Filippo e Nicola ci furono situazioni di grave emergenza a causa della carenza di posti letto.
Ritardi che avevano portato all’intervento del sindaco Gianni Di Pangrazio e a quello del presidente della Regione, Marco Marsilio.
Entrambi avevano sollecitato l’attivazione all’allora manager Asl, Testa, successivamente sostituito, prima della scadenza del mandato, anche a causa di questi ritardi imputati dalla Regionee. Nei mesi scorsi c’era stato uno scambio di note tra il primo cittadino di Avezzano, che il 5 gennaio aveva chiesto l’arrivo dei moduli, e il direttore di allora, che aveva risposto ritenendo superata l’ipotesi dei moduli prefabbricati perché avrebbe richiesto lavori di adeguamento e tempi molto lunghi. Non si era venuti a capo di nulla. A quel punto era intervenuto anche Marsilio, secondo cui dovevano essere percorse entrambe le strade e non doveva essere scartata quella dei prefabbricati. Ora il cerchio si chiude e distanza di otto mesi, grazie all’intervento del commissario Figliuolo e del nuovo manager Asl, Ferdinando Romano.
«Questi posti letto di terapia intensiva», ha spiegato il direttore dei lavori, l’ingegnere della Asl Federico D’Aulerio, «si vanno ad aggiungere a quelli in via di attivazione, che sono dieci, e a quelli già in funzione, che sono quattro».
Entro poche settimane il principale ospedale della Marsica si troverà ad avere una dotazione di 21 poti letto di intensiva. A questa dotazione si aggiungono poi i posti letto del reparto di terapia sub intensiva, attivato ad aprile nell’ambito delle misure anti-Covid dell’ospedale, nell’ala est, su una superficie di circa 150 metri quadrati con sei stanze per la degenza. Il blocco della sub intensiva, inoltre, prevede spazi per il personale, tra cui ambiente per vestizione-svestizione degli operatori sanitari, un locale per la caposala e servizi igienici. In questo caso la spesa complessiva per l’attuazione dei lavori è stata di 450mila euro.
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