Terremoto e comunicazione A Roma presentato un libro

18 Giugno 2015

ROMA. «Se c’è una cosa che più di altre ha colpito i sismologi sul terremoto dell’Aquila è stato il rinvio a giudizio dei nostri colleghi». Così Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di...

ROMA. «Se c’è una cosa che più di altre ha colpito i sismologi sul terremoto dell’Aquila è stato il rinvio a giudizio dei nostri colleghi». Così Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, spiega il motivo per cui ha scritto, insieme al suo collega Fabrizio Galadini e ad Andrea Cerase (ricercatore dell’Università La Sapienza), il libro «Terremoto, Comunicazione, Diritto. Riflessioni sul processo alla Commissione Grandi rischi», presentato al Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza. Il volume nasce per spiegare quanto sia delicato e importante il rapporto tra la scienza e la comunicazione. Difatti, Marco Cattaneo, direttore di «Le Scienze» e moderatore del dibattito, ha esordito sottolineando l’importanza del «dialogo tra istituzioni, cittadini e mondo scientifico». Il punto sul sisma dell’Aquila», ha spiegato Cerase, «è che un terremoto della stessa intensità, a Kobe, in Giappone, ha provocato 22 feriti in una città da un milione e mezzo di abitanti».