Terremoto, la lenta ricostruzione: 4 pratiche in un anno

Nuove polemiche dopo l’arrivo di altri 6 milioni per Sulmona Sette consiglieri: ufficio da potenziare, finora solo promesse
SULMONA. Gli oltre 6 milioni di euro in arrivo per la ricostruzione post-sisma non placano le polemiche in città sui lavori a rilento. A sei anni dal sisma dell’Aquila sono circa 200 gli sfollati sulmonesi, più della metà dei quali senza sussidi dal 2012 e il resto dalla fine dell’anno scorso. Questi gli ultimi dati sull’annosa questione della ricostruzione e resi pubblici dall’Ance.
In tutto il 2014 solo quattro pratiche sono state approvate per la città di Sulmona dall’ufficio competente di Goriano Sicoli per 4.237.960 euro e sono tredici quelle approvate dagli uffici comunali per circa 800mila euro. Sulla scia di questi dati era arrivata dall’associazione costruttori la richiesta di potenziamento dell’ufficio sisma, disposta anche in un consiglio comunale di novembre dell’anno scorso. Da qui le sollecitazioni dei consiglieri di opposizione a mettere in pratica i propositi dell’assise civica e a dotare l’ufficio di due nuovi professionisti. «Il potenziamento dell’ufficio sisma ancora non si concretizza» incalzano Daniele Del Monaco, Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero, Luigi La Civita, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo e Luigi Santilli «e pensare che doveva essere attuato nel giro di pochi giorni dall’avvenuto reperimento delle risorse economiche a novembre 2014 in sede di assestamento al bilancio. L’obiettivo posto dal consiglio comunale era quello di velocizzare l’approvazione dei progetti di riparazione dei fabbricati danneggiati dal sisma 2009 attraverso la selezione di due professionisti esterni in grado di dare adeguato sostegno ai pochi dipendenti amministrativi che, faticosamente e al di fuori delle loro competenze, continuano a sobbarcarsi il peso di un importante ufficio comunale».
La minoranza chiede anche maggiore trasparenza.
«Per mesi, architetti, ingegneri, geometri e imprese del territorio avevano sollecitato l’amministrazione a muoversi in tale direzione» aggiungono i sette consiglieri «la stessa associazione costruttori aveva garantito perfino un sostegno economico alle attività dell’ufficio sisma. Non comprendiamo il perché le indicazioni politiche del consiglio comunale continuino a essere disattese. Non capiamo il perché nessun incontro pubblico sia stato organizzato con professionisti, imprese e cittadini per spiegare, alla luce del sole, le modalità attuative per l’accesso dei cittadini interessati alla formazione dei cosiddetti aggregati edilizi. Chiediamo partecipazione e trasparenza».
Federica Pantano
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