Terreni incolti da affidare ai percettori di reddito di cittadinanza
Percettori del reddito di cittadinanza al lavoro nei terreni incolti del “fuori Fucino”. Per trasformare la misura bandiera del Movimento 5 Stelle in opportunità di formazione e lavoro, la Feder.agri...
Percettori del reddito di cittadinanza al lavoro nei terreni incolti del “fuori Fucino”. Per trasformare la misura bandiera del Movimento 5 Stelle in opportunità di formazione e lavoro, la Feder.agri di Mcl (Movimento cristiano lavoratori), dopo il seminario a Trasacco su “L’agricoltura sociale per le aree marginali della Marsica”, punta alla costituzione di un tavolo tecnico con Provincia e Comunità montana, insieme alle categorie produttive e alle associazioni del terzo settore, d’intesa col Centro per l’impiego e l’istituto Serpieri. «Serve un gioco di squadra pubblico-privato», afferma Sergio Venditti di Mcl, «per finalizzare i tirocini formativi verso i percettori del reddito di cittadinanza, indirizzandoli in particolare verso la formazione per il recupero produttivo dei terreni incolti, può essere una buona pratica con forte valenza sociale». Base di partenza per stilare un’agenda delle priorità, in concorso con autorità civili e religiose, che metta al centro «iniziative fattibili a favore delle figure più fragili e indifese spesso poco tutelate nel mondo del lavoro. Il progetto», aggiunge, «può rappresentare un test utile per integrare o correggere il sussidio con l’obiettivo di superarne limiti e carenze, legandolo alla formazione per la creazione di un lavoro vero, dignitoso e sicuro». (m.s.)

