Territorio senza servizio pediatrico Protesta la Cisl

22 Maggio 2019

PRATOLA PELIGNA. Mancano i pediatri e si sospende il diritto alla libera scelta da parte delle famiglie con bambini piccoli sempre più preoccupate per la carenza di assistenza. Un quadro a tinte...

PRATOLA PELIGNA. Mancano i pediatri e si sospende il diritto alla libera scelta da parte delle famiglie con bambini piccoli sempre più preoccupate per la carenza di assistenza. Un quadro a tinte fosche, quello tracciato da Gianna Tollis della Cisl medici.
«Sono passati oltre sei mesi dal pensionamento di due pediatre e un intero territorio è stato lasciato scoperto e con forti carenze assistenziali per le famiglie con figli in età infantile», afferma Tollis.
«La Asl ha risposto ai pensionamenti con misure minime, come l’aumento del numero di bambini per ogni pediatra e la nomina di un altro professionista che sarà in servizio per 11 mesi». Una situazione che aveva fatto scattare le proteste dei genitori, soprattutto nel territorio della Valle Subequana e di Pratola Peligna dove molte famiglie sono state assegnate d’ufficio alle cure del pediatra con incarico a scadenza. Quest’ultimo, dovrebbe essere presente una volta a settimana nei comuni di Castelvecchio Subequo, Raiano e Sulmona, lasciando totalmente scoperto il distretto sanitario di Pratola Peligna secondo centro per numero di abitanti dell’intera vallata.
«Il pediatra», continua la dottoressa-sindacalista Gianna Tollis, «si chiama di libera scelta proprio perché la famiglia è libera di decidere da chi farsi assistere, ma così non è più nel nostro territorio. Inoltre, questa condizione sta creando malcontento tra la popolazione e molti genitori si rivolgono sempre più spesso al pronto soccorso anche per situazioni che non sono di urgenza. Un comportamento che grava sulle condizioni di precarietà, in termini di numeri di dirigenti medici sia del Pronto soccorso, sia della Pediatria di Sulmona. Fatti che l’azienda sanitaria dovrebbe ben conoscere».
Per questo la Cisl medici ha bocciato l’iniziativa tampone della Asl chiedendo il potenziamento del servizio soprattutto nella Valle Subequana «che non ha pediatri a cui rivolgersi, anche privatamente, che resta lontana, anche a causa della tortuosità delle strade, dai centri dotati di ospedale, quali L’Aquila, Sulmona e Avezzano».
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