Terrore nel bar, un encomio ai carabinieri

11 Giugno 2014

Hanno protetto i clienti e disarmato un ubriaco. Altro riconoscimento speciale al capitano Valeri

AVEZZANO. Si sono distinti per coraggio e determinazione e le loro azioni sono state riconosciute con l’encomio, arrivato in occasione della cerimonia per il bicentenario della fondazione dell’Arma dei carabinieri che si è svolta nella sede del comando provinciale dell’Aquila.

Il riconoscimento arriva per tre carabinieri in servizio alla compagnia di Avezzano, tra cui il capitano Enrico Valeri. Gli altri due sono l’appuntato scelto Lucio Marchionda e il carabiniere scelto Valerio Ciafardoni, entrambi in servizio al nucleo operativo e radiomobile. Al capitano Valeri è stato concesso l’encomio dal comando legione carabinieri Toscana per aver portato al termine un’indagine importante che ha permesso l’arresto dei responsabili di una tragica rapina in una villa a Buriano, frazione del Comune di Quarrata, in provincia di Pistoia. All’epoca dei fatti (gennaio 2013), Valeri aveva il grado di tenente ed era a capo del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pistoia. Incarico che ha ricoperto per circa due anni, prima di arrivare ad Avezzano. Nel corso della rapina fu gravemente ferito il 35enne elettricista Gianmichele Gangale, rimasto completamente paralizzato per una coltellata alla nuca.

Gli altri due riconoscimenti sono stati concessi a Marchionda e Ciafardoni per un arresto compiuto lo scorso agosto. I due carabinieri hanno arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma, Youssef Houmade, diciottenne di origine marocchina. Ubriaco, Houmade entrò nel bar Royal di via Mazzini, ad Avezzano, terrorizzando i clienti con un coltello. Grazie all’arrivo immediato della pattuglia del nucleo operativo e radiomobile è stato evitato il peggio.

I carabinieri hanno fatto scudo tra l’uomo e il resto della clientela e hanno avviato una breve trattativa al fine di farlo ragionare e fargli deporre l’arma. Ma il giovane si è scagliato contro i carabinieri cercando di colpire Marchionda all’altezza del torace. L’appuntato è riuscito a schivare il colpo e a immobilizzarlo, cosicché il collega è riuscito a disarmarlo. (m.t.)

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