Terzo Natale senza lavoro per i ricercatori ex Intecs

23 Dicembre 2019

Attesa per i 60 licenziati a dicembre 2017, avviati i colloqui con Thales Alenia Space De Sanctis (Cgil): «Fatti alcuni passi in avanti, ma attendiamo la loro riassunzione»

L’AQUILA. Sarà un Natale di attesa per i 60 ricercatori dell’ex Intecs licenziati a dicembre del 2017. Nei giorni scorsi i lavoratori hanno sostenuto i colloqui di selezione con la Thales Alenia Space, anche se non si conoscono ancora numeri e tempi della loro ricollocazione.
Lo scorso novembre l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo aveva annunciato il loro reinserimento lavorativo entro Natale, nell’ambito del progetto del satellite ItalGovSatCom, gestito dallo stabilimento aquilano della Thales. «È stato fatto un passo in avanti», spiega il segretario provinciale della Fiom Elvira Simona De Sanctis, «ma siamo in attesa di ulteriori sviluppi. I lavoratori hanno sostenuto i colloqui con il personale della Thales Alenia Space e ora attendiamo di conoscere il numero esatto dei ricercatori che verranno ricollocati e la tempistica. La vertenza dovrebbe essersi avviata verso la soluzione, dopo l’annuncio dell’assessore Febbo, ma evidentemente i tempi sono più lunghi».
Gli ex ricercatori della Intecs saranno assunti dalla Forender 24, azienda del Tecnopolo che opera nel settore dello sviluppo di software di alta tecnologia, offrendo servizi al territorio e in particolare al comparto aerospaziale. Durante l’ultimo tavolo in Regione, lo scorso 18 novembre, i vertici della Thales hanno confermato che gli ex ricercatori aquilani verranno impiegati nel primo dei progetti legati alla Space Economy, settore nel quale l’Abruzzo ha investito 10 milioni. A novembre del 2018 è stato siglato un protocollo d’intesa, su iniziativa dell’allora vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che impegnava le società del settore spaziale che avrebbero risposto ai bandi regionali a ricollocare il personale licenziato, tramite la Forender24. Dopo la Thales, anche gli altri partner del programma, cioè Telespazio e Leonardo, dovrebbero attingere al bacino dell’ex Intecs. Per i ricercatori questo sarà il terzo Natale senza lavoro: licenziati nel 2017, proprio a ridosso delle festività, hanno portato avanti per oltre un anno un presidio permanente davanti a Palazzo Silone, sede della giunta regionale, all’interno di un camper. Hanno lottato per non far spegnere l’attenzione sulla loro vertenza, restando senza indennità e senza Naspi: hanno vinto la battaglia legale davanti al giudice del lavoro, che ha riconosciuto come illegittimi i loro licenziamenti, ma aspettano la soluzione definitiva.
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