Terzo settore Bignotti presenta le nuove linee

21 Aprile 2018

L’AQUILA. Sussidiarietà, pari opportunità, identità e partecipazione. Questi i quattro punti alla base del Disciplinare comunale per la coprogettazione tra l’ente e le associazione operanti nel terzo...

L’AQUILA. Sussidiarietà, pari opportunità, identità e partecipazione. Questi i quattro punti alla base del Disciplinare comunale per la coprogettazione tra l’ente e le associazione operanti nel terzo settore. Il documento, approvato dalla giunta nei giorni scorsi, è stato presentato ieri dall’assessore alle Politiche sociali Francesco Cristiano Bignotti, che ha presentato la proposta deliberativa all’esecutivo, e dal consigliere Luca Rocci, del gruppo L’Aquila Futura.
«Sono numerosi e tutti di valenza strategica gli ambiti di applicazione del disciplinare, atto propedeutico alla predisposizione di un regolamento, cui stiamo già lavorando», ha detto l’assessore. «Si va dallo stesso settore sociale alla cultura, dal turismo all’innovazione, al welfare locale, in termini di lotta alla povertà e sostegno alle famiglie e al reddito, individuando azioni positive per questi ambiti di intervento, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato o sotto forma di sinergia tra associazioni operanti nel settore. Uno degli obiettivi fondamentali, oltre che una novità assoluta contenuta nel documento, è rappresentato dall’istituzione di un albo comunale del terzo settore, ai fini di garantire la massima trasparenza dei percorsi. Abbiamo in mente un albo strutturato in maniera flessibile e con possibilità di integrazioni e aggiornamenti. Un servizio, quest’ultimo, anche e soprattutto per gli stessi cittadini, che verrà suddiviso in quattro sezioni. In particolare», ha proseguito Bignotti, «le aree di interesse vengono individuate in ambiti quali minori e famiglie, disabilità, terza età, inclusione e autonomia. Altra novità sarà rappresentata dal bilancio sociale partecipativo, uno strumento che andrà a recepire le istanze provenienti dal mondo dell’associazionismo di settore, calandole nella programmazione economica dell’ente. Un’attenzione per la qualità nella progettazione, dunque, che vuole stimolare il senso di appartenenza per sviluppare processi virtuosi nel sociale».
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