Tesi sulla depressione giovanile istituite due borse di studio

L’AQUILA. Si è svolta al Centro celestiniano, la seconda assemblea dell’associazione Veronica Gaia di Orio per la ricerca e la lotta alla depressione giovanile.Nel corso dell’assemblea è stato deciso...
L’AQUILA. Si è svolta al Centro celestiniano, la seconda assemblea dell’associazione Veronica Gaia di Orio per la ricerca e la lotta alla depressione giovanile.
Nel corso dell’assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1.500 euro ciascuna per laureati magistrali in medicina e chirurgia e in psicologia applicata, clinica e della salute dell’Università dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
È stato inoltre istituito il premio per il migliore articolo scientifico sempre su tematiche concernenti la depressione giovanile, dell’importo di 1.500 euro, rivolto agli under 40 (dottorandi, borsisti assegnisti o ex) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’associazione: http://www.veronicagaia.it
Nel corso dell’assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal tesoriere Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità i professori Maria Grazia Cifone e Giuseppe Paradiso Galatioto rispettivamente vicepresidente e nuovo membro del consiglio direttivo. I professori Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci sono stati eletti nel Collegio dei probiviri,
«Le iniziative dell’associazione», ha spiegato il presidente, l’ex rettore dell’Università Ferdinando di Orio, «vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile».
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