Tessere stagionali più care in fase di prevendita

2 Novembre 2017

Campo Imperatore, da 240 il costo sale a 370: unica stazione sciistica in Abruzzo Le associazioni: «Una scelta scellerata, così si distrugge il turismo sul Gran Sasso»

L’AQUILA. «Un’altra scelta scellerata». Il comitato #SaveGranSasso e l’associazione Progetto Montagna tornano a criticare la gestione del Centro turistico del Gran Sasso e questa volta l’attenzione è rivolta alle tariffe degli abbonamenti stagionali. Da ieri, finita la prima fase di prevendita, il costo della stagionale a Campo Imperatore è passato da 240 euro a 370, con un aumento di 130 euro. Un atto in controtendenza con quanto avviene nelle altre stazioni sciistiche abruzzesi, che mantengono la stessa cifra, e che viene ritenuto «fuori da ogni logica imprenditoriale», vista l’attuale situazione di incertezza in cui versa il Ctgs e con i lavori ancora in corso per la sostituzione della seggiovia delle Fontari.
«Un’altra scelta scellerata», dice Giorgio Fioravanti del comitato #SaveGranSasso, «figlia di una gestione altrettanto imbarazzante per la quale i revisori dei conti della partecipata hanno espresso plurimi dubbi che abbiamo avuto tutti la possibilità di leggere ultimamente». Dunque, mentre si va verso l’ennesima ricapitalizzazione dell’azienda, per evitarne il fallimento, e con il commissario Domenico de Nardis che sta cercando di far quadrare i conti, su mandato del sindaco Pierluigi Biondi, arriva una novità, «lasciata dalla precedente gestione», che secondo le due associazioni renderà ancora più difficile l’operazione di rilancio della montagna aquilana. Progetto Montagna ha analizzato gli abbonamenti stagionali ordinari e quelli per i residenti in Abruzzo, confrontandone i relativi costi. «Successivamente», aggiunge Fioravanti, «abbiamo calcolato il numero degli ingressi giornalieri che occorrono per arrivare al punto di pareggio dell’esborso iniziale (break even point) e i risultati, oltre che disarmanti, ci hanno nuovamente allarmato. Secondo la nostra analisi, Campo Imperatore, a causa del nuovo scellerato aumento del costo per la stagionale, tra le stazioni sciistiche prese in analisi ha il punto di pareggio più alto (17 giornaliere) di tutte. È superfluo sottolineare in quale misura questa scelta possa definitivamente scoraggiare i potenziali clienti della stazione, calcolando anche il fatto che, a causa dell’incertezza sulla data d’apertura dettata dalla sostituzione della seggiovia Fontari, il numero attuale di stagionali sottoscritte per Campo Imperatore immaginiamo sia nulla di idilliaco. Bisogna porre rimedio a quest’ultimo “regalo” ereditato dalla precedente amministrazione e bisogna farlo immediatamente», conclude, «prima che i potenziali clienti perdano definitivamente il desiderio di non abbandonare la propria montagna».