Test di massa in auto e a casa Così si combatte la pandemia

Riunione operativa convocata dal manager Testa con i sindaci per definire i dettagli dell’operazione Biondi: «Comune pronto a ogni evenienza». Imprudente: serve massima collaborazione tra istituzioni
L’AQUILA . Potrebbe essere pronto già oggi il protocollo con le linee guida operative dello screening di massa annunciato dal presidente della Regione Marco Marsilio. Ci sta lavorando l’Agenzia sanitaria regionale. Sono 300mila i tamponi veloci che saranno a disposizione della popolazione in tutta la provincia dell’Aquila. Verranno somministrati su base volontaria, come già sperimentato in Alto Adige, dove la campagna di accertamenti si è conclusa ieri, con 254.408 persone che si sono sottoposte al test rapido: 2.533 sono risultate positive al Covid, vale a dire l’uno per cento. Il manager dell’Asl Roberto Testa ha convocato i sindaci dei comuni della provincia aquilana per illustrare l’operazione. «Un lungo incontro», ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi, «in cui si è parlato dell’allestimento dei punti di somministrazione e del reclutamento del personale». In quella sede il presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha chiesto che la campagna venga estesa a tutta la regione. Il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente ha invitato ad accelerare i tempi. Come data di partenza dello screening si ipotizza il prossimo fine settimana, da venerdì a domenica, ma lo sforzo organizzativo da mettere in campo è imponente. Nel corso della videoconferenza sono stati molto discussi gli aspetti operativi della campagna. Per la Protezione civile regionale, che ha studiato il “modello Bolzano”, la soluzione più efficace sarebbe la somministrazione nei drive-in. Per Biondi una quota dei test va gestita a domicilio, mentre secondo D’Alberto va attivata la medicina del territorio con pediatri e medici di base. Intanto, dopo il calo registrato sabato, il numero dei contagi in città è tornato a crescere e L’Aquila si è confermata la più colpita, con 84 nuovi casi in 24 ore, a fronte dei 222 dell’intera provincia. SCREENING. Il commissario dell’Agenzia sanitaria regionale, il primario aquilano Pierluigi Cosenza, si è messo subito al lavoro per stilare un protocollo e fissare le linee guida operative dello screening, le cui modalità organizzative sono piuttosto complesse. L’Agenzia sanitaria regionale avrà il ruolo di project manager del mega-progetto, con il supporto dell’Asl. In provincia sono 108 i comuni, per una popolazione di circa 300mila abitanti. Si sta pensando di allestire i drive-in in aree strategiche per concentrare fette importanti di residenti. Da oggi scatterà l’azione di coordinamento con i vari attori in campo: sono previsti approfondimenti con le categorie sanitarie coinvolte, quali medici di famiglia, farmacie e poi con la Protezione civile, che dovrà supportare dal punto di vista logistico l’arrivo dei tamponi veloci e l’organizzazione dei drive-in.
BIONDI. «Abbiamo fatto un incontro abbastanza lungo», ha commentato il sindaco al termine della riunione con Testa, «in cui sono state sviscerate le varie problematiche, dai punti di somministrazione al reclutamento del personale idoneo. Per quanto mi riguarda attendere una settimana e fare una cosa come si deve non sarebbe un problema: Bolzano è partita 15 giorni dopo aver deciso. In ogni caso, siamo pronti a ogni evenienza».
D’ALBERTO. «È necessario, dopo L'Aquila, estendere questa importante operazione all’intero territorio regionale», ha dichiarato il sindaco di Teramo, «in quanto una criticità ben specifica continua ad accomunare tutti i comuni della Regione, ovvero l’impossibilità di avere un tracciamento puntuale; ciò ha determinato la difficoltà a circoscrivere l’argine dei contatti stretti così da portare noi sindaci e tutte le istituzioni a essere ignari delle sorveglianze attive».
IMPRUDENTE. «Siamo molto soddisfatti», dice Imprudente, «si sta per concretizzare una proposta che la Lega aveva formulato già molte settimane fa, ritenendola indispensabile e risolutiva. Al presidente Marsilio va dato atto di aver dimostrato coraggio e grande attenzione al territorio aquilano che sta soffrendo in maniera particolare la seconda ondata della pandemia. Una sfida che non ha precedenti. Siamo in campo affinché il piano possa prendere corpo in maniera rapida, attraverso un’organizzazione capillare che dovrà coinvolgere tutti. Auspico la massima collaborazione tra istituzioni, enti, associazioni, categorie, volontari e cittadini. Solo con questo grande sforzo collettivo l’operazione potrà vedere la luce subito e dare i risultati sperati. L'obiettivo è quello di arrivare a un tracciamento puntuale di tutti i casi positivi e dei loro contatti stretti così da contenere l’epidemia. È chiaro che si tratta di un lavoro titanico che dovrà essere supportato adeguatamente con risorse umane e mezzi. E che richiederà uno sforzo incredibile anche nelle fasi successive. È su questo che stiamo lavorando e concentreremo tutte le attenzioni nei prossimi giorni».
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