Test nelle scuole dopo le feste «Così evitiamo altre chiusure»

11 Dicembre 2020

La Provincia si appella a Marsilio e propone di usare i tamponi dello screening di massa «In questo modo riusciremo ad avere diagnosi rapide sugli studenti e sul personale» 

L’AQUILA. Tamponi rapidi a studenti e personale scolastico in vista del rientro in classe previsto per il 7 gennaio. La richiesta, inviata al presidente della Regione Marco Marsilio, arriva dal presidente della Provincia Angelo Caruso. Anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha sollecitato al governatore di “riservare” 7.500 test, tra quelli non utilizzati durante lo screening sulla popolazione, al mondo della scuola e ai familiari degli ospiti delle case di cura. Intanto si mantiene in lieve calo la curva dei contagi, con 12 nuovi casi in città e 59 nell’intera provincia. Ma non scende il numero dei ricoveri nelle Terapie intensive.
RIENTRO A SCUOLA. Il presidente della Provincia Caruso ha scritto al presidente Marsilio, indirizzando la lettera anche al prefetto Cinzia Torraco, al questore dell’Aquila Gennaro Capoluongo, alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza e al responsabile dell’ufficio scolastico provinciale Massimiliano Nardocci. Il tema è quello della ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori, dopo le festività natalizie. Secondo Caruso, effettuare uno screening di massa sulla popolazione scolastica potrebbe essere una misura precauzionale in grado di evitare un nuovo stop alle attività didattiche in aula e l’accendersi di eventuali focolai. «Tale iniziativa», spiega il presidente Caruso nella missiva a Marsilio, «consentirà di eseguire tempestivamente una diagnosi sia pur probabilistica sugli studenti e sul personale scolastico, che hanno avuto contatti con il soggetto risultato positivo, rendendo in tal modo la possibilità di adottare più rapidamente misure precauzionali, ovvero trasmettere un messaggio di maggiore attenzione alle famiglie, altrimenti poste in una condizione di particolare apprensione. A margine di quanto esposto, mi permetto di sottolinearle», aggiunge Caruso, «come le modalità di ripresa delle attività scolastiche dettate dal governo siano le medesime di quelle di inizio anno scolastico, che hanno portato al misero svolgimento di un solo mese di scuola. Pertanto, per evitare il “bis in idem”, credo sia necessario implementare le misure precauzionali, che l’indicato screening potrebbe efficacemente rappresentare». Caruso si augura «la massima convergenza delle istituzioni e dei soggetti incaricati dei servizi pubblici connessi, verso il rigoroso rispetto dei protocolli emanati, riguardo ai quali mi permetto di raccomandarle di esortare quelli di pertinenza regionale a compiere il massimo sforzo per il raggiungimento degli standard di sicurezza richiesti». L’appello del presidente della Provincia al governatore è fatto anche a nome dei sindaci dei comuni sedi di istituti di istruzione secondaria: Caruso conta sull’utilizzo dei tamponi eccedenti, rispetto a quelli serviti per l’indagine condotta nel territorio provinciale, a fronte dei 200mila test concessi dal governo: l’iniziativa dovrebbe partire già al rientro dalle vacanze natalizie.
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