Testa, ore d’attesa per le scelte della Regione

9 Giugno 2021

Il manager in bilico oggi tiene a battesimo i lavori per il secondo lotto della terapia intensiva

L’AQUILA. Testa o croce? Ore decisive per il futuro professionale del manager dell’Asl provinciale Roberto Testa, il cui mandato scadrebbe nel 2023. Stamani alle 10, nell’aula Dal Brollo dell’ospedale, il direttore generale terrà a battesimo i lavori del secondo lotto della terapia intensiva “Giovanni Leonardis”.
La sua estromissione dalla guida dell’Azienda sanitaria (data più volte per imminente), all’esito di un iter valutativo giunto alla fase conclusiva – tre mesi prima del compimento dei due anni di mandato del manager romano inizialmente indicato proprio da ambienti legati a Fratelli d’Italia – ora potrebbe subire una frenata.
Il dossier Testa – un fascicolo contenente le contestazioni all’operato del manager e le sue controdeduzioni, già depositate – sarà sottoposto necessariamente all’esame della giunta regionale. Inizialmente si sarebbe dovuta tenere tra oggi e domani, ma non ci sono state convocazioni su questo argomento. L’attesa può essere interpretata come un segnale di cautela prima di procedere con eventuali provvedimenti di rimozione. La giunta potrebbe, insomma, scegliere di non decidere. Persone vicine al manager Testa fanno ipotizzare che una defenestrazione senza motivazioni solide potrebbe aprire la strada verso una causa risarcitoria che vedrebbe portare in giudizio davanti al giudice del lavoro sia la Regione come persona giuridica sia i singoli componenti la giunta come persone fisiche. Oltre alla possibilità, neppure tanto remota, di un intervento (in caso di eventuale soccombenza della Regione) della Procura presso la corte dei Conti per danno erariale.
C’è chi caldeggia anche l’ipotesi dell’affiancamento di un commissario, ma la soluzione non sarebbe accettata dal manager romano. La partita a scacchi continua.(cr.aq)