Thales Alenia, sciopero e blocco degli straordinari

Lavoratori e sindacati mobilitati contro la cassa integrazione per 80 persone giustificata dal mancato finanziamento del programma Cosmo SkyMed
L’AQUILA. Presidio ai cancelli dello stabilimento, 4 ore di sciopero per ogni turno e blocco degli straordinari. Parte questa mattina la mobilitazione dei 300 dipendenti della Thales Alenia Space: la protesta, decisa al termine dell’assemblea dei lavoratori, è contro la scelta dell’azienda di ricorrere alla cassa integrazione a causa del mancato finanziamento del programma Cosmo SkyMed. L’attivazione dell’ammortizzatore sociale, per 13 settimane, riguarda 80 persone nel sito aquilano, 350 in tutta Italia. Ad annunciare le iniziative di lotta sono le Rsu di Fim, Fiom e Uilm. «Il 9 giugno scorso», scrivono le Rsu, «l’ad di Thales Alenia Space Italia Elisio Prette ha comunicato l’avvio delle procedure per l’apertura della cassa integrazione ordinaria, per 13 settimane, per 350 lavoratori degli stabilimenti italiani dell’Aquila, Milano e Roma. All’Aquila dovrebbero essere interessati 80 lavoratori su 300. La motivazione ufficiale del ricorso alla cassa integrazione è la mancata erogazione della prevista tranche di finanziamento da parte dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) per il programma Cosmo SkyMed di seconda generazione, con conseguente "vuoto lavoro" degli addetti attualmente impegnati sul progetto. In una partecipata assemblea tenutasi nello stabilimento aquilano», sottolineano le Rsu, «sono state quindi decise immediate azioni di lotta, che inizieranno con 4 ore di sciopero all’inizio di ogni turno di lavoro, presidio ai cancelli e blocco degli straordinari».
I sindacati, anche a livello nazionale, sono contrari all’avvio della procedura e chiedono che «le criticità vengano affrontate attraverso scelte industriali e gestionali che siano indirizzate al rafforzamento del settore spaziale nazionale e non attraverso soluzioni che avrebbero il solo risultato di disperdere capacità e professionalità essenziali per mantenere un ruolo di primo piano nei confronti del mercato. Peraltro, il mancato finanziamento provoca effettivamente gravi danni e genera incertezze sulle attività produttive future». Infine l’appello a governo, Finmeccanica e Asi: «Serve un deciso impegno», concludono le Rsu di Fim, Fiom e Uilm «per a far sì che i finanziamenti vengano erogati, rispettando il contratto già firmato di Cosmo, e che il settore spaziale italiano, di cui la Thales Alenia Space è il maggiore attore industriale, riceva adeguata attenzione per poter conservare e incrementare la sua rilevanza economica, tecnologica e strategica, fondamentale per il Paese». Il programma Cosmo SkyMed è un sistema spaziale per l'osservazione della terra considerato tra i più avanzati al mondo.
Romana Scopano
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