Thales Alenia Space sciopero anti-tagli: altissima l’adesione

Lolli: una tragedia aver azzerato i finanziamenti per il 2015 Annunciato emendamento in Senato alla legge di Stabilità
L’AQUILA. Altissima l’adesione allo sciopero proclamato a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm contro i tagli al settore spaziale. Nel sito aquilano della Thales Alenia Space, dove lavorano 300 persone, sono entrati solo in otto: la protesta di quattro ore è culminata con il presidio ai cancelli dello stabilimento. E intanto il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli ha annunciato la presentazione in Senato di un emendamento alla legge di Stabilità, dove il governo, per il 2015, non ha stanziato un euro per il progetto Cosmo SkyMed. Il rischio è il ricorso alla cassa integrazione per 400 dipendenti, tra i siti di Roma, L’Aquila e Milano.
«Il governo», ha commentato Lolli partecipando al presidio dei lavoratori, «non investe per il 2015 sul progetto Cosmo SkyMed, il primo sistema duale (civile e militare) di satelliti radar di osservazione terrestre realizzato dalla Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia spaziale italiana. Per il 2015 sono indicati in finanziaria 0 euro, 60 milioni per il 2016 e 170 per il 2017, a fronte di una necessità di almeno 100 milioni di euro l’anno, come previsto in un emendamento presentato dal Pd e accolto, purtroppo, solo in parte».
Lolli sottolinea che la questione verrà riproposta in Senato da Stefania Pezzopane, «per evitare che il progetto si blocchi e scatti la cassa integrazione a zero ore per lo stabilimento dell’Aquila. Quei soldi servono subito e il finanziamento per il 2015 è di vitale importanza per garantire al progetto di proseguire le attività previste». Thales Alenia Space Italia è la società capo-commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema. «Stiamo parlando di uno dei più grandi programmi spaziali che l’Italia abbia mai affrontato», ha aggiunto il vicepresidente Lolli, «il risultato di una grande collaborazione nazionale e internazionale che permetterà di prevenire i disastri naturali e salvaguardare i cittadini. Thales ha dimostrato di avere capacità e know-how tali da competere con l’industria dei paesi più avanzati. Impossibile che il governo non mostri sensibilità e attenzione davanti a un progetto di queste dimensioni. Già lo scorso anno sono andati avanti con difficoltà, non possiamo accettare che non si prevedano finanziamenti per il 2015. Il rischio è molto alto. Insisteremo anche nei prossimi giorni. Speriamo che in Senato l’emendamento possa essere accolto. Al Comitato delle Regioni ho già fatto approvare un ordine del giorno: vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni e se il Senato saprà affrontare il problema e garantire continuità». Anche secondo il sindaco Massimo Cialente «è incredibile che l’Italia non riesca a trovare nella legge di stabilità 100milioni nel 2015 per avanzare nel completamento di un progetto che la porrebbe al centro di una serie di attività e servizi per i paesi europei e dell’intero Mediterraneo. A mio avviso è ingiustificabile».
Romana Scopano
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