Timori a Pizzoli per la variante inglese

Scatta oggi la chiusura della primaria di Cavallari dopo la positività di 5 alunni. Genitori in ansia: «Fermate tutte le scuole»
L’AQUILA. Da oggi fino al 3 marzo resterà chiusa la primaria del plesso scolastico di Cavallari, a Pizzoli.
La decisione è stata presa dal sindaco Giovannino Anastasio, dopo che è emersa la positività di 5 alunni ed è scattata la quarantena per 84 bambini e 6 docenti. La notizia ha provocato timori e preoccupazioni tra i residenti, e in tanti stanno chiedendo che venga disposta la chiusura di tutte le scuole, comprese le medie che invece oggi, sia nel plesso Cavallari che in quello denominato “Valle incantata”, saranno aperte. Il focolaio scolastico preoccupa le famiglie, dopo che è stata confermata la presenza, almeno in un positivo, della variante inglese. Il sindaco sta monitorando la situazione e non si escludono ulteriori provvedimenti. Ieri all’Aquila si sono registrati, secondo il bollettino della Regione, 9 nuovi casi, su un totale di 57 nell’intera provincia. In base al report settimanale stilato dal docente universitario Carlo Villante, che analizza i dati relativi all’incidenza del virus sul territorio regionale, «nella provincia dell’Aquila la preoccupante crescita di inizio settimana sembra essersi arrestata. La settimana chiude comunque con una crescita non del tutto tranquillizzante del 12% e una incidenza di 97 casi x 100.000 abitanti. Quella appena passata è stata a livello regionale una delle peggiori settimane dall’inizio dell’emergenza: la situazione è davvero critica in tutta la regione. L’Aquila è l’unica provincia che forse non meriterebbe da sola la zona rossa, ma quella arancione, ma il suo sistema ospedaliero è chiamato a sostenere fortemente le province più colpite».
INFERMIERI. Il 20 febbraio, giorno dedicato agli operatori sanitari e socio-sanitari e del volontariato, anche l’Ordine delle Professioni infermieristiche ha aderito all’iniziativa organizzata dalla Federazione nazionale. Agli iscritti è stato chiesto, nel rispetto delle norme anti-Covid, un minuto di silenzio a inizio di ogni turno di lavoro per onorare la memoria di tutti gli operatori sanitari, non solo infermieri, e di tutti i cittadini deceduti per Covid. La presidente Maria Luisa Ianni si augura «che si possa vincere la sfida contro il tempo per una vaccinazione contro il Covid che abbia la massima copertura possibile dei cittadini e delle nostre comunità utilizzando tutti i mezzi a disposizione senza dimenticarci però di continuare a prestare i nostri servizi anche a chi deve affrontare altre tipologie di patologie».
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