Tione, lavori nel mirino

26 Maggio 2016

La Guardia di finanza ha acquisito in Comune le pratiche di molti aggregati

L’AQUILA. La Guardia di finanza su delega del procuratore della Repubblica facente funzioni, Stefano Gallo, sta indagando sulla ricostruzione privata nel Comune di Tione degli Abruzzi che comprende anche le frazioni di Santa Maria e Goriano Valli.

La notizia è stata diffusa ieri pomeriggio attraverso un comunicato stampa dai consiglieri comunali di minoranza Nello Avellani e Antonella Laurenzi ed è stata confermata al Centro dal sindaco di Tione Tullio Camilli. A dire il vero era stato lo stesso primo cittadino a informare la popolazione dell’indagine con un avviso affisso nella bacheca del municipio. Inoltre, due giorni fa sempre Camilli ne ha apertamente parlato in consiglio comunale sostenendo – secondo quanto riferisce l’opposizione – che l’inchiesta potrebbe provocare il blocco della ricostruzione del paese.

Il 6 aprile del 2009 l’abitato di Tione ha subìto danni importanti a causa del terremoto. Le pratiche istruite fra case A, B, E e aggregati sono più di cento. Nel mirino della Finanza ne sarebbero finite una quarantina, le più “corpose” in termini di indennizzo (all’incirca quelle dai 500.000 euro in su).

Le Fiamme gialle si sarebbero recate per due volte nella sede del Comune acquisendo i fascicoli relativi agli aggregati.

Come persona informata sui fatti è stato sentito un dipendente comunale. Da quello che trapela, l’inchiesta, partita già ad aprile, è ancora in pieno svolgimento.

Da parte degli investigatori c’è riserbo su quali siano le possibili irregolarità relative alle pratiche che in questi giorni vengono passate ai raggi X. È chiaro che l’attenzione della Finanza è sul corretto utilizzo dei fondi pubblici che nei Comuni del cratere hanno un percorso che va dai proprietari, ai presidenti e ai tecnici di aggregato, agli uffici territoriali, all’ufficio speciale di Fossa e fino ai Comuni che poi liquidano gli indennizzi.

Avellani e Laurenzi nella loro nota scrivono fra l’altro: «In questi mesi, l’opposizione ha sollevato pubblicamente problemi e opacità che la ricostruzione del comune di Tione degli Abruzzi sta vivendo, svolgendo la funzione di controllo e pungolo accordatale dal voto dei cittadini, per risolvere problemi che, oramai, sono sotto gli occhi di tutti e che, in Consiglio, il sindaco non ha potuto negare. Se qualcuno – e ci auguriamo davvero di no – si fosse macchiato di reati legati ai processi di ricostruzione, sarebbe ben altra vicenda, e si tratterebbe della peggiore delle offese per il nostro Comune, per i cittadini e per la collettività che ha garantito soldi pubblici per ricostruire le abitazioni dei nostri borghi. In consiglio, il sindaco si è lasciato andare ad affermazioni pesanti –- “state attenti che vi si mette male” ha detto, rivolgendosi all'opposizione – che non ci spaventano. Cosa significa, tutto questo? Perché il sindaco ha sventolato una cartellina che asserisce contenere prove di presunte irregolarità a sua conoscenza? Se così fosse dovrebbe denunciarle immediatamente, per il bene dei nostri paesi. È suo preciso dovere. Altrimenti, viene da pensare si tratti dell'ennesimo “dossier” esibito nell’intento di scaricare le responsabilità».

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