Tir piomba in una villa, muore l’autista

Il 55enne ha avuto un infarto: sfiorato un pullman di linea. La proprietaria della casa: «Un boato, sembrava il terremoto»
AVEZZANO. Muore nello schianto con il Tir fuori controllo, forse per un infarto, e finisce nel giardino di una villetta dopo aver sfiorato un pullman di linea. «Poteva accadere una tragedia di proporzioni ben più vaste», racconta la proprietaria che era in casa con i bambini. «Abbiamo sentito un boato, sembrava il terremoto. Per fortuna nessuno era in giardino».
L’incidente è avvenuto ieri, poco prima dell’ora di pranzo, nel nucleo industriale di Avezzano. Il camionista si chiamava Vincenzo Arduini, 55 anni, di Ceprano (Frosinone). Secondo quanto accertato dalla polizia locale e dai carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi, l’uomo ha avuto un infarto mentre era alla guida del Tir. Il camion trasportava, per conto di un’azienda della Ciociaria, prodotti ortofrutticoli del Fucino. Al momento dell’incidente nel rimorchio c’erano scarti di ortaggi.
L’autotrasportatore stava percorrendo via Cavour quando è stato colto dal malore e ha perso il controllo del mezzo pesante, iniziando a sbandare. Non è chiaro se la morte sia sopraggiunta prima dell’impatto. Stando al racconto di alcuni testimoni, il mezzo ha rischiato di scontrarsi contro un autobus di linea prima di finire nel giardino dell’abitazione e di interrompere la folle corsa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano che hanno estratto il corpo senza vita del 55enne dalla cabina deformata del mezzo ed eseguito le operazioni di rimozione, mentre vigili urbani e carabinieri hanno lavorato a lungo per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
L’uomo stava eseguendo una consegna nelle fabbriche della zona industriale. «Eravamo in casa quando abbiamo sentito un boato», racconta la proprietaria dell’abitazione, l’imprenditrice Clementina Terra, figlia dell’ex consigliere regionale Luciano e in passato proprietaria della discoteca Hollywood. «Mi sono ritrovata da un momento all’altro la cabina del camion dentro al giardino. A pochi metri, forse tre o quattro, c’erano i giochi dei bambini e poteva essere una tragedia ben più grande. Sembrava il terremoto e siamo usciti di casa subito. Il Tir aveva distrutto tutto. Fortunatamente il camion ha esaurito la sua corsa dopo l’impatto contro la recinzione in cemento armato. Possiamo raccontare di essere stati fortunati perché le cose sarebbero potute andare peggio. La fortuna è stata che in giardino, in quel momento, non c’era nessuno. Spesso i bambini giocano sul prato e poteva succedere l’irreparabile».
La notizia della morte del camionista è arrivata subito a Ceprano, dove l’uomo era conosciuto e apprezzato e dove viveva con la sua famiglia.
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