Tiro a segno, al via il progetto per il recupero del monumento

6 Novembre 2021

Primi passi per i lavori nelle chiese di San Pietro in Valle a Caporciano e Santo Stefano a Castelnuovo  Il Segretariato regionale firma le determine per l’affidamento dei necessari incarichi professionali

L’AQUILA. L’antica chiesa di San Pietro in Valle, a Caporciano, quella di Santo Stefano a Castelnuovo e il tiro a segno di San Giuliano. Sono questi i monumenti all’attenzione del Segretariato regionale e oggetto delle determine firmate nei giorni scorsi dal segretario Nicola Macrì.
TIRO A SEGNO
Il Segretariato ha deciso, di procedere all’affidamento dei «servizi di progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, finalizzati ai lavori di consolidamento e restauro del Tiro a segno nazionale intitolato ad Andrea Bafile». Saranno a tal fine consultati tre operatori economici qualificati a cui richiedere la migliore offerta, scelti tra quelli accreditati e abilitati sulla piattaforma telematica dello stesso Segretariato. Si procederà dunque a un affidamento diretto dei lavori. Le offerte saranno valutate secondo il criterio del minor prezzo. Per il lavoro il Segretariato ha impegnato una spesa di quasi 125mila euro, a valere sui fondi per il restauro dell’immobile finanziati dal Cipess, pari a 300mila euro. Chi si aggiudicherà il lavoro dovrà occuparsi dell’esecuzione del contratto a corpo dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. Il poligono, costruito tra il 19° e il 20° secolo, si trova su un vasto sito che partendo dalla fine di via Sila Persichelli giunge fin sotto la montagna di San Giuliano. Misura circa 400 metri quadrati e si eleva su due piani.
CAPORCIANO
A dodici anni dal terremoto anche la chiesa di San Pietro in Valle, a Caporciano, potrebbe presto essere oggetto di lavori di restauro. Con una determina dei giorni scorsi, infatti, il Segretariato regionale ai beni culturali ha aggiudicato «l’incarico professionale del servizio di verifica preventiva della progettazione relativamente ai lavori di consolidamento e restauro della chiesa, mediante affidamento diretto». Il lavoro costerà circa 7mila euro e sarà svolto dall’ingegnere Domenico Carulli. La somma verrà impegnata a valere sui fondi Cipess, per un importo totale di 500.000 euro. I lavori dovranno essere espletati in un mese e sono necessari per avviare il cantiere per il restauro della chiesa che risale intorno al 1250.
CASTELNUOVO
Dovrebbero cominciare a breve anche i lavori nella chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. Dopo l’affidamento dell’incarico di progettazione per consolidamento e restauro e l’affidamento dello studio geologico, il segretario regionale ai beni culturali Macrì ha firmato la determina per «l’incarico di consulenza sulla progettazione degli interventi di restauro degli apparati decorativi fissi». I lavori sono stati aggiudicati alla ditta “Lucci Restauro”, con sede a Sulmona, che ha offerto un «ribasso del 6% rispetto all’importo posto a base di gara di 6.415,27 euro». La somma verrà finanziata con gli 800mila euro destinati alla chiesa da una delibera Cipess del 2015. Le opere dovranno essere espletate in trenta giorni. La chiesa di Santo Stefano è un luogo simbolico per Castelnuovo, frazione devastata dal sisma.
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