Toccante addio al giovane padre

6 Giugno 2015

Folla ai funerali del 33enne morto per un colpo di pistola alla testa. Il parroco: «Non giudicate»

AVEZZANO. Una cerimonia composta che ha raccolto un dolore inconsolabile e lacerante. Sono stati celebrati ieri mattina, nella chiesa dello Spirito Santo ad Avezzano, i funerali di Marco Carli, il 33enne morto per un colpo di pistola alla testa, in casa sua. A celebrare la cerimonia è arrivato dalla Puglia don Franco, un cugino del giovane scomparso, affiancato dal parroco don Antonio Salone e da don Adriano Principe.

Il momento più commovente della cerimonia è stato quando in chiesa è arrivato il figlio dell’uomo, che per l’ultima volta ha mandato un bacio con la manina alla foto del suo papà, sulla bara, per tornare poi tra le braccia della mamma, Romina Rubino, maestra di ballo.

«Non giudicate mai con un dito alzato e puntato contro qualcuno» ha detto dall’altare don Franco «perché quando puntate un dito verso qualcuno altre tre dita puntano verso voi stessi. Marco era un uomo grande, con una grande dignità e una spiccata onestà. Tutte doti che continueranno a vivere in suo figlio, per sempre». Tante le persone che hanno partecipato alla cerimonia e che si sono commosse nell’ultimo triste saluto al loro amico, ricordato come un uomo che si dava da fare, che amava la sua famiglia e che aveva sempre il sorriso sulle labbra. «Marco è vivo con Gesù» ha concluso l’omelia don Franco «la verità la sanno soltanto lui e Dio, tutto quello che dicono gli altri sono soltanto sfumature di una dura realtà e non cambiano nulla».

Per i carabinieri il 33enne si è tolto la vita a causa delle difficoltà nel trovare un lavoro. Ma i familiari non credono a questa versione e hanno parlato di incidente. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA