Tordera è il manager: ecco la mia ricetta sulla sanità
Ieri mattina D’Alfonso ha firmato l’atto ufficiale in barba alle proteste Il nuovo direttore generale: ascolterò tutti, anche chi non mi voleva
L’AQUILA. Alla fine Rinaldo Tordera ce l’ha fatta. È lui il nuovo manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e prende il posto di Giancarlo Silveri, dimissionario lo scorso 31 dicembre. La giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso, ha scritto ieri mattina la parola fine a una interminabile telenovela. Una nomina a dir poco tormentata che però D’Alfonso ha forzato superando i niet provenienti da vari settori della società aquilana e dal suo partito. Così, mentre Cialente si smarca dall’aver caldeggiato il nome di Tordera, non può sfuggire il parere netto che i sindaci del comitato ristretto avevano espresso a D’Alfonso già dalla prima riunione consultiva: un manager in grado di gestire la sanità della provincia con l’oculatezza del buon padre di famiglia. «Inoltre», fanno sapere dall’esecutivo regionale, «per questa straordinaria fase di avvio della sanità nella provincia dell’Aquila si rende disponibile l’esperienza del consulente della Presidenza, dottor Roberto Marzetti (ex direttore generale della Asl ndr), per realizzare la presa in carico della nuova gestione in ragione delle apprezzatissime competenze maturate in precedenza».
Tordera, 59 anni, lombardo di nascita, già direttore generale della Carispaq dal 1999 al 2011, è amministratore unico dell’Asm (Aquilana società multiservizi) e presidente del conservatorio di musica Casella dell’Aquila.
«Ringrazio per la fiducia in me riposta», esordisce il nuovo manager, «il mio impegno è totale per interpretare i bisogni e le esigenze di tutti gli abitanti della provincia e di tutti gli operatori del settore. C’è un gran lavoro da fare e non voglio perdere neanche un minuto per ascoltare e dedicare fin da subito il tempo necessario all’approfondimento delle delicate tematiche sul tappeto».
Dottor Tordera, qual è la sua priorità?
«Ascoltare le persone, ho la fortuna di conoscere tutti quelli che si sono espressi. Al di là di tutto voglio ascoltare tutti i miei interlocutori. Ho già parlato con qualcuno».
Come conciliare i conti e i servizi per il cittadino?
«Intanto i conti li devo guardare. Parto dal presupposto che ci siano aree di miglioramento nella riduzione dei costi. Dovrò essere capace di trovare anse e situazioni nelle quali si possa migliorare la qualità della spesa»
Sulle liste d’attesa troppo lunghe?
«Non ho una ricetta già pronta, ma cercherò di valutare reparto per reparto la situazione di fatto e poi insieme ai primari e ai capi dipartimento fare della valutazioni. Domani (oggi ndr) vedrò la dottoressa Maria Teresa Colizza, direttore sanitario, che è una delle persone con le quali ho parlato subito dopo la nomina, e il direttore amministrativo, dottor Marcello Sciarappa. Ho chiesto loro di immaginare di fare una sintesi delle problematiche maggiori».
Cosa risponde alle critiche di molti ambienti aquilani rispetto alla scelta di Tordera manager?
«Ci sta tutto perché parliamo di un ruolo importante. Sarà per me fondamentale dimostrare impegno per riconquistare la fiducia di tutti. Quel che conta è quel che farò domani, non quel che è successo ieri».
Cosa può dare Tordera alla sanità della provincia?
«La Asl è provinciale, non voglio neanche suddividerla in macrozone. La provincia la conosco benissimo, così come conosco sindaci, operatori, Girerò molto e sarò agevolato in questo dalla conoscenza del territorio».
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