Torna alla luce “forno carbonaro”

Scoperto durante i lavori di ricostruzione post sisma di un edificio
L’AQUILA. I lavori post-sisma, anche nelle frazioni, spesso fanno emergere pezzi di storia. A Paganica è tornato alla luce – come afferma Raffaele Alloggia, cultore di storia paganichese – il cosiddetto “Forno dei carbonari”, il luogo cioè dove si riunivano sin dal 1821 gli aderenti della “Società segreta carbonara” di Paganica che aveva centinaia di iscritti. Animatore dei carbonari locali fu, fra gli altri, l’avvocato Giovanni Antonelli sostituto cancelliere del giudicato regio di Paganica. «Il forno è riemerso durante la ricostruzione del centro storico», fa saperee Alloggia, «nella casa della famiglia Visca, i cui lavori sono ancora in corso. Nell’abbattere una parete è ricomparso l’antico forno che verosimilmente fu murato dai Borboni quando il covo fu scoperto. I proprietari attuali dello stabile, Antonio e Leonello Visca, hanno ricollegato il forno agli eventi risorgimentali dopo aver letto la mia nota apparsa sulla stampa in cui raccontavo la vicenda, risalente al Risorgimento, del porchettaro di Paganica che si spostava da un mercato all’altro della provincia portando le lettere che i carbonari si scambiavano nascoste nella porchetta. Il terremoto del 2009 ha quindi restituito dopo quasi due secoli questo forno non solo ai proprietari ma anche ai cittadini di Paganica e del circondario in quanto è un pezzo di storia risorgimentale della nostra comunità». (g.p.)
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