Torna il Premio Taricone a Trasacco

L’evento sabato. Tre ospiti in corsa con le loro storie eccezionali: Dradi, Zanda e Fanciulli
TRASACCO. Cuore, cervello e coraggio. Torna il premio che omaggia Pietro Taricone, attore e personaggio televisivo tragicamente scomparso nel 2010. Sabato alle 17, nella palestra comunale di Trasacco, paese d’origine di Taricone, si terrà la quarta edizione della manifestazione che nel corso degli anni ha presentato e fatto scoprire al pubblico personaggi di grande spessore. Quella che è poi la missione dell’associazione organizzatrice di cui sono presidente e Gianluca Salvati e Fausto Ciofani. Gli ospiti di questa edizione saranno Gianluca Dradi, preside, grande promotore di un ideale di scuola moderna e inclusiva. A lui si deve l’inserimento del registro alias all’Artistico, per consentire agli studenti di sostituire, nel registro elettronico, il nome anagrafico con quello d’elezione. Nel suo liceo ha creato una nursery con spazi e condizioni affinché Sofia, studentessa diventata mamma, potesse frequentare le lezioni riuscendo a diplomarsi. Inoltre, sotto la sua direzione, la scuola di Ravenna è stata la prima d’Italia ad aver istituito il congedo mestruale. L’altro è Roberto Zanda, che dopo essersi dedicato alle ultramaratone nei deserti dei 5 continenti, nell’inverno del 2018, durante una traversata nello Yukon (Canada), ha perso il tracciato ed è rimasto per 17 ore immerso nella neve a 50° sotto zero, riportando un assideramento che gli è costato l’amputazione di mani e piedi. Ma dopo questo incidente, Zanda è riuscito a dimostrare ancora una volta la sua incredibile forza: nuota tutti i giorni per 4 km, ha costruito una nuova casa con la sua compagna e promuove lo sport nella sua forma migliore, raccontando la sua storia che è una celebrazione della forza di volontà, della determinazione e della passione per la vita. Il terzo è Paolo Fanciulli, pescatore ambientalista che da anni conduce una guerra contro la pesca a strascico e illegale, con l’obiettivo di tutelare i fondali marini e il territorio in cui è cresciuto, lungo la costa da Talamone a Punta Ala, in Toscana. Grazie al suo impegno è nato un museo subacqueo, la Casa dei pesci, realizzato con sculture che favoriscono il ripopolamento del mare. Si tratta di enormi blocchi di marmo di Carrara scolpiti da più artisti e adagiati sul fondale marino, che come veri e propri dissuasori, hanno lo scopo di impedire pratiche scorrette di cattura della fauna ittica. Le loro storie verranno raccontate nel pomeriggio di sabato. I premi sono stati realizzati dai ragazzi del Liceo artistico Bellisario di Avezzano, in particolare dalla classe IV D, che hanno lavorato sotto la supervisione degli insegnati Giuseppe Cipollone e Stefania Ferella. Alla manifestazione saranno inoltre presenti studenti e insegnanti del Liceo Croce di Avezzano e dell’Istituto comprensivo di Trasacco. La serata sarà presentata da Alessandro Raschiatore.

