Torna il saio del beato Salvatore

1 Novembre 2022

Cappadocia, domenica scorsa cerimonia con il vescovo per accogliere la reliquia

CAPPADOCIA. Il saio appartenuto al beato Salvatore Lilli è arrivata a Cappadocia, nel paese che ha dato i natali al martire. La reliquia, ora affidata alla diocesi di Avezzano, era stata donata al ministro della Provincia di San Bonaventura dei frati minori francescani, Luciano De Giusti, dal ministro della Provincia dell’Immacolata Concezione in Spagna, Joaquin Zurera Ribò. Domenica scorsa il saio appartenuto al beato Salvatore Lilli è giunto nella chiesa di Santa Margherita a Cappadocia. La cerimonia è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Avezzano, monsignor Giovanni Massaro. In qualità di depositario della reliquia, il pastore della Chiesa marsicana ha disposto che il saio appartenuto al martire venga esposto permanentemente per il culto pubblico e la venerazione dei fedeli nella parrocchia di Cappadocia. Salvatore Lilli, detto anche Salvatore da Cappadocia, è stato un presbitero francescano italiano, missionario in Armenia Minore, dove fu trucidato insieme ad altri sette compagni armeni dai soldati ottomani. È stato dichiarato martire e proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II nel 1982.
«Una giornata storica e solenne per la nostra comunità», ha detto il sindaco Lorenzo Lorenzin, «il nostro beato Salvatore Lilli è tornato a casa. È stato un onore rappresentare tutta la mia comunità in un momento così toccante e di grandissima spiritualità tra sacralità, devozione e orgoglio». Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il parroco di Cappadocia don Renato Ciccarelli, frate Luciano De Giusti, il reverendo postulatore generale dell’Ordine dei frati minori Gianni Califano, il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e il maresciallo della stazione dei carabinieri di Cappadocia Corrado Di Gregorio. (f.d.m.)