Torna in corsa Pelino candidata sindaco per il centrodestra

Nello scacchiere regionale la designazione va a Forza Italia E D’Eramo (Lega) in città traccia il profilo dell’ex senatrice
SULMONA. Il totosindaco non si ferma a Sulmona. Ad alimentare la caccia al nome del candidato del centrodestra per la guida della città nei prossimi cinque anni, è stato l’intervento del segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo giunto in città a fare chiarezza sulla complicata situazione politica nel capoluogo peligno. Il destino di Sulmona è stato inserito nel discorso più ampio che riguarda anche le altre maggiori città abruzzesi, tra cui Lanciano, Vasto, Francavilla e Roseto, che a primavera saranno chiamate a rinnovare le proprie amministrazioni comunali.
In queste realtà il centrodestra si presenterà agli elettori con i simboli ufficiali dei partiti che compongono la coalizione, mentre non è escluso che nei Comuni più piccoli possano costituirsi liste civiche ma sempre di ispirazione e con riferimento ai valori dello schieramento. Non solo, nelle cinque città maggiori sarebbe già stata decisa anche la ripartizione dei candidati sindaci tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia con Lanciano e Francavilla alla Lega, Vasto e Roseto a Fratelli d’Italia, mentre a Sulmona toccherebbe al partito di Berlusconi esprimere il proprio candidato sindaco. D’Eramo ha anche tracciato l’identikit del futuro primo cittadino, chiarendo che il designato sarà di alto profilo e di comprovata esperienza e che non ci sarà spazio per politici improvvisati e di scarso spessore. Tutti indizi che portano a un solo nome: quello della ex parlamentare azzurra Paola Pelino. Anche Vittorio Sgarbi, nella sua visita a Sulmona durante la quale ha incontrato tutte le forze di centrodestra per fare il punto della situazione in vista delle elezioni amministrative, aveva avanzato il nome di Paola Pelino come candidato autorevole della coalizione. Qualora sul nome della Pelino dovessero nascere dei contrasti, ipotesi al momento molto improbabile, potrebbe tornare in gioco anche l’ex coordinatore regionale Luigi La Civita, già candidato sindaco di Forza Italia sconfitto nel giugno del 2103, al ballottaggio, da Giuseppe Ranalli. Nell’ultimo periodo, però, La Civita si è ritirato dalla politica attiva, avendo scelto di svolgere a tempo pieno la professione di architetto.
Tra l’altro è stato chiamato dal sindaco Casini a ridisegnare il centro storico della città e una contrapposizione con l’amministrazione uscente che l’ha scelto per svolgere un incarico così delicato e importante, è davvero improbabile. Altra candidatura che il partito di Berlusconi sta prendendo in considerazione è quella di Lorenzo Fusco, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia, chiamato a ricostruire una forza politica che in città è quasi sparita. Prima della presa di posizione di D’Eramo in ballo c’era anche l’ex sindaco e attuale coordinatore territoriale della Lega Fabio Federico. La sua candidatura che potrebbe tornare in campo insieme a quella dell’avvocato Serafino Speranza, qualora Forza Italia dovesse dirottare l’opzione sulla designazione dell’aspirante sindaco su una delle altre quattro città abruzzesi al voto. In tal caso potrebbe tornare in auge anche l’ex vicesindaco della giunta Casini Mariella Iommi, esponente locale di Fratelli d’Italia attualmente impegnata nella gestione dell’Arap.
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