Torna in Macedonia la 23enne travolta e uccisa dal cancello

2 Agosto 2017

TAGLIACOZZO. È stato eseguito un controllo sul corpo della giovane di Tagliacozzo morta sotto il peso di un cancello scorrevole di circa 500 chili. La salma di Arbutina Amza, 23 anni, di origini...

TAGLIACOZZO. È stato eseguito un controllo sul corpo della giovane di Tagliacozzo morta sotto il peso di un cancello scorrevole di circa 500 chili. La salma di Arbutina Amza, 23 anni, di origini macedoni, è stata riconsegnata ai familiari. La Procura di Avezzano ipotizza il reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti. È stato aperto un procedimento penale teso a verificare l’esatta dinamica dei fatti e ad accertare eventuali profili di responsabilità. La ragazza, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe morta per schiacciamento dopo la caduta del grosso cancello che stava chiudendo per rientrare nella sua abitazione all’interno della cooperativa agricola “La Villa”, dove il padre lavora come custode. L’area è stata sequestrata, mentre sono state avviate dai familiari le procedure per trasferire la salma nel Paese di origine, a Gostivar, nella Repubblica di Macedonia. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, mentre le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che starebbero cercando di capire che cosa ha provocato lo sganciamento del cancello, uscito dalla guida. (p.g.)
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