Torna l’incubo Covid, 3 persone positive

7 Agosto 2020

Si tratta di una dipendente comunale, di un imprenditore e della moglie di un operatore sanitario contagiati a una festa

SULMONA. Una dipendente comunale, un imprenditore e la moglie di un operatore sanitario in servizio nell’ospedale di Sulmona. I primi due residenti in città e la terza a Pratola Peligna. Dopo un paio di mesi trascorsi in tranquillità, il virus torna a fare paura anche in Valle Peligna. Tre nuovi casi in un solo giorno (ma sembra non sia finita qui), hanno fatto ricadere il territorio in una situazione di piena emergenza sanitaria, anche se il tutto sarebbe riconducibile allo stesso focolaio. Tutto sarebbe partito dalla festa di compleanno di uno dei figli delle tre persone risultate positive. Da un ospite asintomatico che avrebbe infettato i bambini i quali, a loro volta, avrebbero portato il virus nelle loro abitazioni contagiando genitori e parenti. Secondo i medici dell’Asl, il focolaio sarebbe in piena evoluzione e il conto delle persone positive al coronavirus potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi giorni. Ragione che ha spinto tutti a muoversi tempestivamente per arginare il propagarsi del contagio. I primi a intervenire sono stati il sindaco Annamaria Casini e il segretario comunale Nunzia Buccilli che, dopo aver ricevuto la telefonata con la quale la dipendente annunciava di essere rimasta contagiata dal coronavirus, hanno immediatamente ordinato di chiudere al pubblico tutti gli uffici del Comune, mandando funzionari e impiegati a lavorare a casa. Sono rimasti aperti al pubblico solo i servizi e gli uffici al pianterreno del palazzo municipale.
«Sono una persona positiva, nel senso che ho tanta fede e quindi penso che presto questo momento sarà solo un brutto ricordo», afferma al telefono la dipendente comunale contagiata. «Ho un po’ di febbre ma sto bene, non ho disturbi particolari e sono assistita da due medici molto preparati, che ringrazio perché stanno dimostrando grande professionalità e vicinanza in ogni momento. Un ringraziamento particolare voglio esprimerlo anche al sindaco Casini e al segretario generale Buccilli, che mi hanno contattato mostrandomi vicinanza e affetto». Tranquillo anche l’imprenditore sulmonese, in costante contatto con i medici dell’Asl che stanno procedendo alla ricostruzione dell’accaduto. «Non ho più la febbre e non avverto sintomi particolari», spiega l’uomo, «e spero che il peggio sia passato. Di sicuro non riesco a spiegare dove posso aver contratto il virus». Ad avere le idee più chiare è sicuramente l’operatore sanitario marito della donna pratolana positiva al Covid. «Tutti i contagiati, compresa mia moglie, hanno in comune la partecipazione alla festa di compleanno di un bambino che si è tenuta il 22 luglio scorso. Il contagio è avvenuto sicuramente in quell’occasione, quando mia moglie è andata a riprendere i nostri due figli. I sintomi che avverte sono la perdita dell’olfatto e del gusto, mentre, per quel che mi riguarda, il tampone è risultato negativo». Tre casi in un solo giorno fanno riflettere sul fatto che, dopo mesi di tregua, in tanti sono meno prudenti. E il numero dei contagiati potrebbe salire, così come hanno ipotizzato dall’Asl, che sta monitorando le persone venute a contatto con i tre. Soprattutto in Comune la tensione resta alta e già da oggi la maggior parte dei dipendenti sarà sottoposta a tampone.
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