Torna la festa per Papa Celestino

17 Maggio 2022

Si ricorda la morte, avvenuta a Fumone, del compatrono della città

L’AQUILA. Domani e giovedì tornano i festeggiamenti dedicati a San Pietro Celestino compatrono dell’Aquila per ricordare la sua morte a Fumone (Frosinone) il 19 maggio 1296 (aveva rinunciato al papato il 13 dicembre 1294). Il 19 maggio è la festa liturgica di San Pietro Celestino. L’organizzazione degli eventi è curata dal Movimento celestiniano. Il programma prevede domani alle 17 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio un momento di riflessione sulla prigionia di San Pietro Celestino V, sulla morte e sulla canonizzazione. Previsti gli interventi di padre Quirino Salomone presidente della fondazione “Studi Celestiniani per la pace” e di Floro Panti presidente dell’associazione “Comitato festa della Perdonanza celestiniana”. Le letture di alcuni brani saranno a cura dell’attrice Tiziana Gioia. In conclusione preghiera di ringraziamento e benedizione da parte del Nunzio apostolico monsignor Orlando Antonini. A seguire ci sarà la cerimonia di consegna dell'onorificenza di “Cavaliere di Celestino” al dottor Massimo Alesii, decano dell’associazione Comitato festa della Perdonanza celestiniana e curatore del dossier del riconoscimento Unesco e a monsignor Nunzio Spinelli rettore della basilica di Collemaggio.
DONO DEL CERO
Giovedì è prevista la cerimonia del dono del cero. Alle 9.30 ritrovo in piazza Duomo, alle 10 corteo fino alla basilica di Collemaggio composto da chiarine e tamburini dei Bandierai dei Quattro Quarti, dai rappresentanti dei gruppi storici e dei Quattro Quarti che trasporteranno il cero da donare al Mausoleo del Santo. Alle 11 la messa presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila. Concelebrano il Nunzio Orlando Antonini e monsignor Spinelli rettore della Basilica. Al termine la benedizione e l’omaggio del cero donato dai rappresentanti dei Quarti e dei Castelli dell’antico contado a San Pietro Celestino. Infine benedizione e distribuzione del pane di San Pietro Celestino V offerto dai volontari della Mensa di Celestino.
LA STORIA DEL DONO
Si usava che le varie comunità nel giorno dei festeggiamenti in onore di San Pietro Celestino donassero al Santo un cero. Rigorose erano le norme riportate in una deliberazione del consiglio cittadino del 10 maggio 1434 che stabiliva che ogni Quarto doveva festeggiare il Santo nei quattro giorni precedenti la festa e in quello della ricorrenza le botteghe dovevano rimanere chiuse con l’astensione dal lavoro. I ceri continuarono a essere portati solennemente e in processione dai vari castelli Aquilani fino al 1500 quando la cerimonia cadde in disuso. (g.p.)
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