Torna Scotto, il cantante scomodo
Concerto il 30 luglio a Paganica: sul palco con il nuovo album
L’AQUILA. C’è più di quel dito medio alzato cui il grande pubblico associa solitamente Pino Scotto. Sebbene le sue opinioni con cui si scaglia contro la società, la politica, il mondo dello spettacolo e l'industria musicale italiana gli abbiano guadagnato una fama parallela, Scotto ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto per aver militato nei Vanadium e nei Fire Trails. Scotto suona a Paganica, giovedì 30 luglio, al Pocoloco, un locale che si sta accreditando come uno dei migliori punti di riferimento per la musica alternativa per L’Aquila e per l’Abruzzo. Sul palco il nuovo album “Vuoti di memoria” che esce esattamente a due anni di distanza da “Codici Kappaò”. Un progetto ambizioso che contamina musica e cultura: cinque cover in italiano con un brano inedito e cinque cover internazionali con un inedito in inglese. Un viaggio nella memoria dove si incontrano brani con testi importanti scritti oltre mezzo secolo fa, che furono interpretati da artisti come Renato Rascel, Luigi Tenco, Battiato, Graziani, Celentano, Elvis, Muddy Waters, Gary Moore, Ted Nugent e per finire, dai mitici Motorhead. Un album dove la canzone d’autore diventa rock ‘n’ roll e dove il rock che ha scritto la storia diventa ancora attualità. Un’altra sfida per Pino che dal 1991 dopo lo scioglimento dei Vanadium, non ha mai scelto la via più facile, producendo nuovi album (nove) e macinando centinaia di date ogni anno. Il concerto inizia alle 21.30, 5 euro l’ingresso con consumazione. In apertura di serata suonerà anche la band aquilana Niutaun. (fab.i.)

