Tornano a riaprirsi le porte dell’ex chiesa della Maddalena

19 Giugno 2022

Il complesso recuperato torna alla vita dopo oltre 70 anni  Caruso: la comunità si riappropria di un bene preziosissimo 

CASTEL DI SANGRO. Tornano a riaprirsi dopo oltre 70 anni le porte dell’ex complesso conventuale della Maddalena. Uno dei luoghi storici di Castel di Sangro potrà essere di nuovo ammirato grazie a un intervento dell’amministrazione comunale che, in più fasi, ha realizzato diversi lavori in parte di restauro e in parte di ricostruzione tramite un’operazione tecnica volta a reintegrare i particolari compromessi, o deteriorati dal tempo, di un bene architettonico di pregio della città.
L’intervento più consistente ha riguardato l’ex chiesa della Maddalena, annessa al quattrocentesco convento francescano sede ora del museo civico Aufidenate, per la quale si è reso necessario ripristinare la facciata e introdurre una nuova struttura portante all’interno, sulla quale poi è stato poggiato il tetto in legno.
«L’ex chiesa sul frontale», ha spiegato il sindaco Angelo Caruso, «conserva un rosone in pietra lavorata e lo stemma di Alfonso D’Avalos-D’Aquino, all’interno presentava un tempo ben nove altari e un soffitto ligneo del XVI secolo decorato in oro zecchino purtroppo devastato dalle intemperie. Durante gli anni della ricostruzione post-bellica della città, infatti, la chiesa divenne cava di materiale per la riparazione del tetto della basilica di Santa Maria Assunta, con conseguente deperimento delle coperture e degli arredi. Il recente restauro dell’edificio rappresenta un importante passaggio strategico volto a garantire la gestione e manutenzione del bene». L’antico edificio, ormai chiuso da oltre settant’anni, verrà riaperto oggi.
All’appuntamento, previsto per le 11, parteciperanno i due architetti che si sono succeduti per la progettazione e direzione lavori, Claudia Cincione e Laura Di Sanza, oltre ad Angela Caruso, e al sindaco.
Durante l’evento verrà narrata la cronistoria dell’ex chiesa divenuta ora nuova ala museale. A intrattenere il pubblico il noto mandolinista maestro Francesco Mammola.
«Si scriverà una pagina di storia importantissima», ha concluso il primo cittadino Caruso, «poiché la cittadinanza si potrà riappropriare di un bene preziosissimo che darà ulteriore lustro a Castel di Sangro».
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