Tornano gli scioperi alla Marelli

25 Giugno 2016

Da oggi a lunedì astensione di 16 ore. La Cgil: «Turni stressanti»

SULMONA. Alla Magneti Marelli vengono prodotte da ogni operaio 490 sospensioni in un turno di otto ore. Cioè un pezzo piuttosto pesante e completo al minuto, con gesti stancanti e ripetitivi. In condizioni ambientali che riflettono il freddo o il caldo esterno. Questa la fotografia del lavoro di un operaio-tipo dell’azienda sulmonese di componenti, scattata dalla Fiom-Cgil, che ha fissato altre 16 ore di sciopero suddivise fra i vari turni. Si torna a scioperare nel primo e secondo turno di oggi e lunedì (dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22) e nel terzo di domani (dalle 22 alle 6). Oggi un lavoratore di terzo livello prende uno stipendio che va dai 1300 ai 1400 euro al mese, facendo i turni e lavorando due settimane di notte. «Ma se si toglie i guanti per soffiarsi il naso viene ripreso per recuperare il lavoro rimasto indietro», lamentano dalla Fiom-Cgil, «con la realtà che supera l’immaginazione di Charlie Chaplin nel film “Tempi moderni”. Perciò il reale problema non sono i nuovi turni, ma le condizioni materiali che vivono i lavoratori ogni giorno e per tutto l’anno e la disorganizzazione interna. Tutti fattori che non hanno fatto altro che peggiorare una situazione grave ormai da anni». Solo all’inizio del mese scorso c’era stato un altro sciopero e altri con adesioni pari al 90 per cento anche prima all’interno dello stabilimento sulla statale 17 che fa capo alla Fca (Fiat Chrysler Automobiles). Un paio di settimane fa sembrava che si fosse arrivati a un accordo tra azienda e sindacati, saltato poi per la mancata apertura sui nuovi turni.

«A tutto questo i lavoratori hanno detto basta», aggiungono dalla Fiom-Cgil, «nella speranza che l’ennesimo stop dal lavoro possa servire a riaprire il tavolo della trattativa per una rapida soluzione». (f.p.)

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