Tornano i Borboni: messa per Francesco II

31 Gennaio 2021

Rito antico in latino nell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis: si prega perché diventi beato

L’AQUILA. Messa regale in suffragio dell’ultimo re delle Due Sicilie. Con la speciale intenzione di vederlo, presto, almeno beato. I devoti aquilani di Francesco II di Borbone si sono ritrovati, lo scorso 16 gennaio, giorno della nascita (185 anni fa) di «Sua Maestà il Re», nell’Oratorio di Sant’Antonio di Padova dei Cavalieri de Nardis, in via San Marciano. Nell’occasione, spiegano dal Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, «è stata commemorata la figura dell’illustre personaggio, e celebrata la Santa Messa nella forma straordinaria del Rito Romano Summorum Pontificum dal Reverendo don Bruno Lima, nostro Commendatore di Grazia Ecclesiastico, alla presenza del Delegato di Abruzzo e Molise il Nobile Prof. Avv. Franco Ciufo e di Aspiranti e Cavalieri». Anfitrione il dirigente comunale, avvocato Domenico de Nardis, barone di Prata e Castel Camponeschi, patrizio aquilano. «Tale evento», spiegano i promotori, «riveste grande importanza in quanto è stata l’occasione per invocare l’intercessione della Madre Celeste per il processo di beatificazione in corso». Salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l’annessione al Regno d’Italia, è divenuto Servo di Dio il 16 dicembre 2020, con l’apertura del processo di canonizzazione. I fan dei Borbone desiderano «presentare la figura genuina, autentica e reale di Re Francesco II (Franceschiello per i detrattori, ndr), un Sovrano calunniato, infangato, umiliato e per questo bisognoso di essere riscoperto nella sua umanità, nella sua statura politica, morale e religiosa». Non è la prima volta che la Chiesa aquilana offre voti per le teste coronate: si ricordano messe celebrate da preti diocesani per Luigi XVI di Borbone e Maria Antonietta e per Maria Josè di Savoia.
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