Tornano in centro i posti auto riservati alle persone disabili

3 Febbraio 2018

Sollecitazione da parte delle associazioni verso il Comune L’assessore Mannetti: «Abbiamo già predisposto un piano»

L'AQUILA. A quasi nove anni dal sisma, per i disabili accedere in centro storico è un'impresa. I parcheggi riservati, identificati con apposite strisce gialle, sono del tutto scomparsi. Ma non è questa l'unica richiesta del Coordinamento di tutte le associazioni per persone con disabilità, finita sul tavolo del Comune. Partendo dalle sollecitazioni dei diretti interessati, l'assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, ha annunciato, a breve, la firma di un protocollo d'intesa «per una città a misura di disabile». Tante le iniziative in cantiere: dal ripristino delle aree di sosta riservate, con un aumento dei posti a disposizione, al controllo anche nei parcheggi privati, ad esempio quelli dei supermercati, fino al rilascio di permessi speciali per chi è affetto da gravi disabilità psichiche. E in programma vi è anche uno studio sulle barriere architettoniche, per eliminare tutti gli ostacoli presenti nel centro cittadino.
DISABILI SENZA POSTO. L'incontro è stato sollecitato dal responsabile del Coordinamento delle associazioni disabili aquilane, Massimo Prosperococco, che ha posto come priorità il ripristino di aree di sosta riservate. «Prima del terremoto», afferma Prosperococco, «era stata disegnata una mappa che individuava con precisione le soste riservate a persone con difficoltà motorie:due posteggi alla Fontana Luminosa, uno a piazza San Bernardino, a Porta Castello e a piazza Palazzo, due in piazza Duomo, alla Villa Comunale e in piazza della Prefettura. Al momento, sono presenti solo un parcheggio alla Villa Comunale e due in piazza della Prefettura. Dopo il sisma», fa notare Prosperococco, «i posteggi riservati sono stati cancellati rendendo impossibile l'accesso al centro storico da parte di coloro che sono costretti su una sedia a rotelle».
IMPOSSIBILE PARCHEGGIARE. Le rimostranze non riguardano solo la mancanza di posti auto dedicati. «Siamo costretti a lasciare l'auto lontano dal centro», incalza Prosperococco, «con tutte le conseguenze che ne derivano. Inoltre, i posteggi per disabili hanno una larghezza maggiore per consentire l'utilizzo della carrozzina. A questo si aggiunge il problema dei parcheggi privati, come nei centri commerciali e supermercati, dove i posti riservati sono perennemente occupati».
CITTÀ PER DISABILI. Non si è fatta attendere la risposta dell'assessore Mannetti, che ha annunciato la predisposizione di un protocollo d'intesa. «Il coordinamento delle associazioni ha sollevato una serie di problematiche, che siamo pronti a risolvere», dichiara Mannetti, «dai posteggi riservati, che verranno ripristinati in centro storico, con un probabile aumento degli stalli. Stiamo già rilasciando, inoltre, i permessi a persone con grave disabilità psichica, come nel caso degli autistici, che finora non avevano diritto al tagliando. Provvederemo, inoltre, a stipulare un accordo con i gestori dei parcheggi privati, per regolamentare la sosta anche in quelle aree e garantire il parcheggio ai portatori di disabilità». L'assessore ha annunciato, infine, la redazione di uno studio sulle barriere architettoniche «per una città a misura di disabile, dove vengano eliminati tutti gli ostacoli alla libera circolazione di chi ha difficoltà di deambulazione».
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