Tornano le auto sulla via minacciata da una frana

18 Ottobre 2018

Quattro mesi fa lo stop perché pericolosa. I residenti: «Qui è tutto come prima» E c’è il caso delle vibrazioni causate dal cantiere per il collettore turistico  

SULMONA. Il Comune riapre la strada alle auto senza che sia cambiato nulla da giugno, quando fu chiusa dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco «perché troppo pericolosa». Tornano a protestare i residenti di via Turati visto che nulla è cambiato rispetto al passato, anzi la situazione è addirittura peggiorata. «Non solo la strada è stata riaperta senza un minimo intervento per la sua sicurezza, ma l’istituzione del senso unico e il divieto di parcheggio deliberati dall’amministrazione comunale non servono a nulla perché non vengono rispettati», spiegano i residenti. Intanto, i lavori per la realizzazione del collettore turistico, in via Japasseri, hanno provocato ulteriori disagi. «Iniziati quei lavori, ogni giorno in casa abbiamo avvertito vibrazioni come se si trattasse di scosse di terremoto», afferma Anna Centofanti, «a quel punto ho chiamato i vigili urbani, che si sono limitati a dire che i lavori andavano fatti. Poi ho avvertito anche l’Ufficio tecnico comunale. Non sono riuscita a parlare con nessuno e ho chiamato i vigili del fuoco. I vigili sono arrivati, insieme ad alcuni tecnici comunali, e hanno deciso di riaprire la strada, ritenendo che non esista alcuna condizione di pericolo». Invece, in passato, appena dopo la frana del 2009, una perizia curata dal geologo Antonio Mancini, dichiarava quella strada a rischio di dissesto idrogeologico. Ma successivamente nulla è stato fatto, né per opere di prevenzione né per la messa in sicurezza. I fondi, annunciati dall’ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, in una lettera all’allora sindaco Peppino Ranalli, non sono mai arrivati, prendendo probabilmente altre strade. «Da quasi dieci anni siamo costretti a vivere su una strada a rischio e sempre più dimenticati da chi amministra la città», incalza Centofanti, «chiediamo più attenzione e maggiore concretezza, qui si continua a parcheggiare, le auto vanno e vengono ma nessuno si degna di fare qualcosa per risolvere i problemi di via Turati». Oltre le transenne che dividono la strada dal terreno franato, dal gennaio di nove anni fa continuano a crescere erbacce e rifiuti. Via Turati resta abbandonata a se stessa, nel degrado continuo e con i residenti che inutilmente attendono risposte a tutelare delle loro case.
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