Tornano liberi padre e figlio accusati di favoreggiamento

19 Febbraio 2022

L’AQUILA. Tornano liberi padre e figlio, titolari di un bed & breakfast, rimasti coinvolti un mese fa in un’operazione antidroga dei carabinieri dell’Aquila che aveva portato all’esecuzione di 14...

L’AQUILA. Tornano liberi padre e figlio, titolari di un bed & breakfast, rimasti coinvolti un mese fa in un’operazione antidroga dei carabinieri dell’Aquila che aveva portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare (6 in carcere, 4 ai domiciliari e 4 con l’obbligo di dimora all’Aquila) tra italiani e stranieri. Giuseppe Rondone, 58 anni, e Giovanni Luca Rondone (28) erano accusati di favoreggiamento. Secondo gli investigatori avrebbero offerto ricovero ai principali indagati accusati del traffico di droga tra il litorale romano e il capoluogo abruzzese. Come documentato dagli investigatori, lo stupefacente, comprato ad Ardea e Pomezia veniva trasportato all’Aquila a bordo di automobili di proprietà di fiancheggiatori incensurati. In città la droga veniva “tagliata” e suddivisa in dosi per poi essere rivenduta sulle principali piazze dispaccio. Padre e figlio erano stati raggiunti dall’obbligo di dimora nel Comune dell’Aquila con il divieto di uscire di casa nelle ore notturne. Difesi dall’avvocato Guglielmo Santella, i due si sono visti revocare la misura cautelare. Il loro B&B era stato chiuso per cinque giorni: durante una perquisizione erano emerse irregolarità in merito alla normativa per il contenimento della diffusione del Covid19 e per questo l’attività era stata sospesa. (f.d.m.)
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