Tornimparte, l’ex sindaco: «Salvare le opere di Saturnino»

3 Novembre 2019

TORNIMPARTE. «La chiesa affrescata di San Panfilo a Tornimparte è spesso ricordata come la Cappella Sistina in montagna. E gli affreschi sono in condizioni fortemente abbisognevoli di restauro, con...

TORNIMPARTE. «La chiesa affrescata di San Panfilo a Tornimparte è spesso ricordata come la Cappella Sistina in montagna. E gli affreschi sono in condizioni fortemente abbisognevoli di restauro, con soldi nazionali oppure europei, ma occorre fare in fretta. E Restart può farlo».
L’esortazione arriva dall’ex sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria, nella sua veste di ideatore della fondazione Tau (Toscana-Abruzzo-Umbria), che ha messo a confronto la Deposizione di Cristo di Saturnino Gatti (nella chiesa di San Panfilo di Tornimparte) del 1490-94 e la Deposizione di Cristo di Raffaello (Galleria Borghese) del 1507.
«Il giovane Raffaello», scrive Giammaria, «era a Roma amico di Branconio, figlio del banchiere aquilano e frequentava L’Aquila, dove realizzò il capolavoro della chiesa di San Silvestro, oggi al Prado di Madrid. Raffaello, inoltre, conosceva il suo già grande collega Saturnino, chiamato in precedenza a Urbino da suo padre, il pittore Giovanni Santi, alla corte dei Montefeltro. Raffaello forse è stato proprio il primo grande estimatore di Saturnino Gatti».