Torre civica, ecco nuovi lavori: rete metallica per la sicurezza

17 Novembre 2022

L’intervento richiesto dalla direttrice tecnica. Potrebbe favorire la riapertura di Palazzo Margherita Il nodo da sciogliere è quello della stabilità della struttura sovrastata dalla campana dei 99 rintocchi

L’AQUILA. Prenderà il via nei prossimi giorni una nuova messa in sicurezza per la torre civica di Palazzo Margherita, che prima del 2009 ospitava la bolla del Perdono di Papa Celestino V. L’opera è stata stralciata dal progetto iniziale dopo che, nel 2016, si è inclinata a causa dei danni subiti dal terremoto. Con una determina di ieri, sottoscritta dal responsabile unico del procedimento, Mario Di Gregorio, infatti, è stato dato al Consorzio Margherita (affidatario dei lavori di consolidamento e recupero del palazzo) l’incarico di installare una rete metallica sulla torre per un corrispettivo pari a circa 66mila euro. L’intervento era stato richiesto dalla direttrice dei lavori, Marta Fiorelli, tecnico dipendente del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna, e potrebbe essere propedeutico alle operazioni necessarie per riportare una parte degli uffici comunali all’interno della struttura. Durante un consiglio comunale del mese scorso, infatti, il vicesindaco, Raffaele Daniele, aveva annunciato che la riconsegna del cantiere era prevista per il 30 di novembre e che a dicembre sarebbe stato possibile varcare la soglia dell’antico palazzo. La storica sede del consiglio comunale è stata riconsegnata, soltanto parzialmente, lo scorso 27 aprile, con quella che doveva essere la prima seduta dell’assise nella nuova sede. In realtà, da allora il consiglio si è riunito diverse volte, ma sempre altrove.
il nodo
Uno dei nodi più difficili da sciogliere, prima della riapertura del palazzo, è proprio quello della sovrastante torre civica, con la campana dei 99 rintocchi, che ancora non è stata oggetto di lavori e che, seppur puntellata, potrebbe creare problemi di stabilità allo stesso edificio. La giunta comunale, lo scorso anno, per far fronte a queste difficoltà ha approvato una variante da 4 milioni di euro al progetto di ristrutturazione del palazzo (11,7 milioni di euro) per stralciare l’intervento sulla torre e mandare avanti i lavori dello stabile realizzato nel 1575 per accogliere la duchessa d’Austria, nominata governatrice dell’Aquila. Al termine dei lavori, il palazzo ospiterà circa 300 dipendenti e gli uffici di rappresentanza del Comune. Al primo e al secondo piano, oltre alla sala consiliare, troveranno posto l’ufficio del sindaco, le sale delle commissioni consiliari e tutti gli uffici attualmente dislocati a Palazzo Fibbioni e parte di quelli della sede di Villa Gioia.
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