Torrione imbandierato per protesta
Il gruppo Jemo ’nnanzi: il monumento sta cadendo a pezzi e va salvaguardato
L’AQUILA. Il Torrione, nell’omonimo quartiere dell’Aquila, è stato cinto l’altro pomeriggio dal tricolore del Gruppo di azione civica Jemo ‘nnanzi, nato dopo il terremoto del 6 Aprile 2009.
Un “flash mob”, quello degli attivisti del Gruppo, per sensibilizzare autorità, enti preposti e opinione pubblica, sulla necessità di salvaguardare il monumento, danneggiato dalle scosse dopo il 6 aprile, ma ancora di più dall’incuria, come segnalato anche di recente sugli organi di informazione e sui social.
Il monumento, che dà il nome al popoloso quartiere, ha bisogno di interventi urgenti ed è nel più completo abbandono, nonostante si trovi in un luogo assai trafficato e frequentato.
«Va salvaguardato assolutamente», ha detto Cesare Ianni, portavoce del Gruppo Jemo ‘nnanzi, «e perciò l’abbiamo idealmente avvolto con il nostro tricolore, lungo 25 metri. Perché anche il Torrione deve andare avanti!».
Un segnale che gli attivisti del Gruppo – che in questi anni sono andati man mano crescendo di numero – hanno voluto mettere in campo per richiamare l’attenzione su un monumento del quale si è parlato sempre troppo poco o, addirittura, per niente. E non è iscritto a nessuna agenda di lavoro per il futuro. L’attenzione del Gruppo è stata richiamata anche dai molti cittadini che abitano il quartiere del Torrione.

